Succo d’ananas come mezzo di contrasto per la colangiografia al fegato

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Non parliamo di una bufala oppure di fantascienza, ma di una scoperta non recente, che potremmo definire il ritorno alla ”natura”. Il succo d’ananas viene utilizzato come mezzo di contrasto al posto del Lumirem. Gli effetti dal punto di vista clinico sono identici, ma vi sono sia vantaggi economici, sia riduzioni significative di effetti collaterali che potrebbero insorgere con l’assunzione del farmaco Lumirem.

Marco Storchi, responsabile dei servizi di supporto alla persona del policlinico Sant’Orsola di Bologna, spiega che hanno deciso di usare il succo d’ananas da almeno un paio di anni:

 “l’abbiamo scoperto parlando con medici e radiologi, cuochi e dietisti”, cioè mettendo in connessione le diverse professionalità presenti nel policlinico.

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Da ben due anni il policlinico Sant’Orsola, si avvale dell’ausilio di questo nuovo metodo ”naturale” risparmiando 14 mila euro, che servivano per l’acquisto del Lumirem, usando come sostituto il succo d’ananas, con una spesa di 380 euro. Questo ha portato al servizio sanitario italiano un meritevole risparmio. Bastano due bicchieri di succo d’ananas per avere il medesimo effetto.

Cosa è il Lumirem?

E’ un medicinale per uso diagnostico, somministrato per via orale oppure rettale. La dose di impiego negli gli adulti è di 900 ml. Può essere adattata in base all’esame da eseguire e al soggetto, non scendendo al di sotto del minimo di 600 ml. Deve essere somministrata al paziente 3 volte durante l’ora che precede l’esame.

Controindicazioni:

persensibilità al principio attivo o ad un qualsiasi degli eccipienti. Ostruzione o perforazione intestinale. Controindicazioni relative agli eccipienti. A causa del sorbitolo presente, i soggetti con rare forme ereditarie di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

Avvertenze:

precedenti reazioni allergiche associate ad altri composti superparamagnetici contenenti ossidi di ferro; sintomi gastrointestinali quali diarrea, nausea o vomito,  ernia iatale, reflusso gastroesofageo, nausea, vomito o dolore addominale (è possibile che questi pazienti non tollerino un dosaggio pieno di ferumoxsil);

soggetti che possono non tollerare un carico di fluidi o che hanno specifiche particolari esigenze di introito di fluidi; malattie infiammatorie dell’intestino o disordini associati a sovraccarico di ferro; insufficienza epatica o renale;

Paraidrossibenzoati – Possono essere causa di reazioni allergiche

Naturalmente il medicinale è usato in molte diagnostiche, solo nel caso della colangiografia può essere sostituito dal succo d’ananas.

 

Rita Golfieri, primario del reparto di Radiologia del Sant’Orsola spiega:

“Come liquido di contrasto per la colangiografia usiamo il succo d’ananas già da due anni, utilizzato su circa 800 pazienti. E sono molti i centri che si occupano di patologie del fegato che utilizzano il medesimo sistema da tempo”.

“Una volta si usava il Lumirem, che è un prodotto a base di ioni di ferro, poi abbiamo scoperto che il succo d’ananas, anche non puro al 100%, aveva il medesimo effetto del farmaco.

Come funziona esattamente il mezzo di contrasto:

Cancella l’iperintensità del segnale bianco del succo gastrico duodenale, consentendo di eliminare dall’immagine gli elementi che disturbano l’esame radiologico delle vie biliari, ai fini della diagnosi della malattia.

Anche altri ospedali adottano l’uso del succo d’ananas come mezzo di contrasto, ora ci chiederemo come mai non è stato divulgato per tutti gli ospedali presenti in Italia, così da garantire un enorme risparmio alle casse dello Stato?

Inoltre visto che il succo d’ananas è naturale mette a riparo il malato da eventuali effetti collaterali dovuto al medicinale usato di prassi.

 

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