Tra Ucraina e Russia è avvenuto il più grande scambio di prigionieri dall’inizio delle ostilità

Tra i prigionieri oltre a russi e ucraini anche combattenti stranieri

Un grande scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina c’è stato nella giornata di mercoledì. Ha coinvolto almeno almenoo trecento uomini, precendentemente impegnati da una parte e dall’altra del fronte. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che tra i prigionieri spiccava la presenza di Viktor Medvedvchuk, considerato l’alleato principale di Putin e per questo accusato di altro tradimento dalle leggi ucraine.

Lo scambio di prigionieri ha coinvolto per la Russia almeno 55 prigionieri in fin di vita che secondo il Ministero della difesa russo sono stati immediatamente trasferiti dalle zone controllate da Kiev alle zone sotto il controllo delle forze russe e delle due repubbliche separatiste.

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Tra gli stranieri rilasciati c’erano anche due britannici, un marocchino (tutti e tre condannati a morte prima dello scambio), due americani, un croato e uno svedese. I due americani in particolari erano stati catturati mentre combattevano con l’esercito ucraino a Kharkiv all’inizio di marzo.

L’accordo di mediazione è stato concluso grazie anche al supporto di Arabia Saudita e Turchia, le quali hanno contribuito con una intensa contrattazione le parti. Il principe ereditario Mohammed Bin Salman assieme all’omologo turco Erdogan erano stato in contatto sia con Kiev che con Mosca per accelerare il rilascio dei prigionieri.

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