Trovate in Scozia enormi impronte di dinosauro

Rinvenute sull'isola di Skye, risalenti a 170 milioni di anni fa.

Scoperte dai paleontologi sull’isola scozzese di Skye, appartenevano a teropodi e sauropodi della metà del periodo Giurassico.

In una delle isole Ebridi, Skye, sono state scoperte delle enormi impronte di dinosauro risalenti ad almeno 170 milioni di anni fa. Non è la prima volta che sull’isola di Skye vengono rinvenute delle impronte di questi enormi rettili. Ne furono individuate a decine nel 2015.

Appartenevano tutte alla specie sauropode, collo lungo, testa piccola e coda lunghissima. Animali placidi ed esclusivamente erbivori.

Loading...

Le nuove impronte invece confermano la presenza di un carnivoro molto grosso, appartenente alla famiglia dei teropodi. Si ergeva su due zampe, aveva zanne e unghie affilate e potenti, più piccolo rispetto ai sauropodi. Potremmo definirlo un lontano cugino del famigerato T-Rex.

Alla scoperta del Giurassico Medio

In quel periodo l’isoletta scozzese faceva parte del continente denominato Pangea che allora iniziava a spaccarsi e spezzettarsi. Skye allora aveva un clima più tropicale essendo vicina all’equatore, ricca di spiagge e lagune.

“Un paradiso subtropicale, più simile alla Florida o alla Spagna d’oggi che al Regno Unito attuale” afferma il paleontologo Professor Stephen Brusatte che ha annunciato la scoperta in un articolo sul giornale Scottish Journal of Geology. 

“Il Giurassico Medio è stato un periodo piuttosto importante, è stato il tempo in cui i primi uccelli hanno iniziato a solcare i cieli. I primi tirannosauri iniziavano ad evolversi e i primi sauropodi davvero colossali hanno mosso i primi passi. Skye è uno dei pochi posti dove è possibile trovare questi fossili”.

Queste enormi impronte sono affiorate grazie alla bassa marea, cosa che fa pensare che il dinosauro avesse le zampe nell’acqua. Il professore racconta che a fare la scoperta è stato un suo studente che lo accompagnava durante la missione esplorativa. Alcune delle impronte sono grandi quanto la ruota di una macchina.

Lo studioso racconta quanto sia importante che le tracce di dinosauri erbivori e carnivori siano affiorate a poca distanza le une dalle altre. Questo è segno che le due specie vivevano anche assieme.