Sarebbero 1 milione le persone che hanno deciso di manifestare oggi a Berlino, contro le restrizioni imposte dal governo per arginare gli effetti della pandemia coronavirus. Le autorità di Berlino non avevano autorizzato la manifestazione, per via dell’impossibilità di mantenere il distanziamento, ma il tribunale ha accolto la richiesta dei manifestanti autorizzando la protesta.
La corte, ha infatti dichiarato che gli organizzatori hanno preso le precauzioni necessarie per il distanziamento sociale e non ci sono prove del fatto che i soggetti coinvolti ignoreranno deliberatamente le misure previste. I giudici hanno anche rigettato la richiesta dell’amministrazione locale di cambiare il luogo dell’evento, oppure limitare il numero dei partecipanti, stabilendo che gli organizzatori dovranno solamente istallare alcune barriere e ricordare a tutti di mantenere il distanziamento. Non dovranno nemmeno indossare le mascherine.
In realtà le preoccupazioni della Polizia di Berlino derivano dal fatto che una protesta dello stesso gruppo di manifestanti, organizzata ad inizio mese, era stata interrotta per mancato rispetto delle regole di distanziamento. Inoltre, potrebbero esserci infiltrazioni di gruppi di estremisti e cospirazionisti, che potrebbero generare scontri. Addirittura i manifestanti avrebbero chiesto ad altre persone di tutta Europa di unirsi alla protesta.
Da cosa nasce la protesta
Angela Merkel, ha previsto delle misure più restrittive per far fronte alla rapida crescita della curva dei contagi, ma i negazionisti, continuano a nutrire dubbi sulla reale pericolosità del virus. A fomentare le persone, anche il successo di un libro diventato bestseller in pochissimo tempo, “Corona Fehlalarm? (Falso allarme Corona?)” scritto da Sucharit Bhakdi, esperto in microbiologia, e da sua moglie Karina Reiss, ricercatrice biochimica. Per loro, il lockdown sarebbe stato esagerato in quanto il covid sarebbe paragonabile a qualsiasi altro virus influenzale e non ci sarebbe rischio di una seconda ondata.







