Università pronte a ripartire con la didattica mista, le disposizioni

Le aule dovranno avere una capienza ridotta del 50%

Photocredit: Pixabay

Arrivano le disposizioni anche per la ripresa delle attività in ateneo degli studenti universitari, in modo da organizzare l’utilizzo degli spazi comuni in tutta sicurezza, dettate dal ministro Gaetano Manfredi. Ovviamente vige in primo luogo la regola del buonsenso, e i soggetti con sintomi di infezioni respiratorie sono invitati a restare presso la propria abitazione. Non sarà possibile nemmeno misurare la temperatura all’entrata dell’ateneo, pertanto occorrerà farlo autonomamente prima di raggiungere gli edifici universitari.

Durante tutto il periodo di permanenza nelle aule e nei laboratori, sarà obbligatoria la mascherina. Le aule dovranno permettere il distanziamento di un metro tra gli studenti. Inoltre, dovranno essere costantemente sottoposte a procedure di sanificazione, con un ricambio dell’aria non inferiore alle due volte al giorno.

Capienza delle aule ridotta alla metà

La capienza di ogni aula sarà ridotta a metà, pertanto bisognerà prenotare il proprio posto in aula attraverso piattaforme tecnologiche che verranno messe a disposizione nei prossimi giorni. Ogni ateneo potrà predisporre autonomamente dei meccanismi di prenotazione dei posti in aula. Ad esempio, l’università di Firenze, ha già anticipato che regolerà la presenza in aula secondo dei turni per gli anni successivi al primo.

Dovranno essere evitati gli assembramenti anche all’esterno delle aule e negli spazi comuni. Per questo motivo, sarà necessario programmare i flussi degli studenti in entrata ed uscita attraverso l’indicazione precisa delle vie di accesso e di uscita e, in caso, predisporre orari differenziati per l’accesso alle aule.

Gli atenei dovranno cercare di integrare un sistema di didattica mista, quindi accessibile anche da remoto. Questa soluzione potrà essere utile anche per non affollare i mezzi di trasporto. Inoltre servirà a favorire gli studenti che si trovano fuori regione, per i quali si sconsiglia di raggiungere fisicamente gli atenei. «Abbiamo organizzato con tutti gli atenei la ripartenza in presenza a settembre, con affollamento delle aule al 50%, disciplina degli accessi e sanificazione, per la piena sicurezza. Avremo una parte dei corsi in presenza, così come le attività di laboratorio, alcuni corsi verranno ancora tenuti a distanza, anche per garantire la continuità didattica» ha confermato il ministro dell’Università a Radio24.

Leggi anche: Scuolabus: le linee guida per evitare il contagio tra gli studenti