Usa, altri aerei e bombe a Israele. In Libano feriti 4 osservatori Onu, Tel Aviv smentisce

Washington Post: Usa approva nuovo pacchetto di armi a Israele. In Libano colpito un contingente della missione UNIFIL, Tel Aviv nega responsabilità

Nuovo pacchetto di armi a Israele da parte degli Stati Uniti, che a parole sostengono un cessate il fuoco ma che nei fatti continuano a sostenere il belligerante mediorientale in una guerra che, almeno per ora, non sembra avere sbocchi pacifici. Washington ha dato il via libera al trasferimento di materiale bellico dal valore di miliardi di dollari, in questo nuovo pacchetto sono compresi bombe e nuovi caccia da trasferire all’aviazione di Tel Aviv il prima possibile.

Scongiurare una invasione di Rafah, città posta al confine con l’Egitto, sembrerebbe essere la politica dell’amministrazione Biden, ma appare evidente che l’ennesimo pacchetto di aiuti militari getta benzina sul fuoco. Non a caso, la scelta di sostenere Israele con l’invio di armi letali è stato presi di mira da diversi membri del Partito Democratico, oltre che da molti esponenti del Partito Repubblicano.

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Tra le armi che presto verranno spedite a Israele, come ha riferito il Washington Post citando fonti del Pentagono e del Dipartimento di Stato, spuntano oltre 1.800 bombe MK84 da 2.000 libbre e 500 bombe MK82 da 500 libbre. Queste tipologie di armi non sono una novità nel conflitto a Gaza dato che sono state usate a più riprese in varie campagne missilistiche sia al nord che a sud della Striscia, in operazioni tra l’altro che sono state criticate dalla stessa amministrazione statunitense.

Libano: Israele attacca osservatori Onu, ma arrivano le smentite

L’altro fronte caldo, quello a nord di Israele, è stato teatro recentemente di un raid ai danni di un traduttore libanese e tre osservatori della missione UNIFIL delle Nazioni Unite che supervisionano la cosiddetta ‘linea blu’ che separa idealmente il confine tra Israele e Libano. Fonti hanno riferito ad Ansa che i feriti erano di nazionalità australiana, cilena libanese e norvegese e che sono stati trasferiti immediatamente nell’ospedale più vicino.

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Reuters, riferendosi non direttamente all’attacco, citando fonti di sicurezza ha detto che in mattinata a Rmeish, al confine tra i due paesi, l’esercito israeliano aveva colpito un auto con al suo interno membri della missione Onu, ma in una nota il portavoce militare ha subito negato le responsabilità dell’attacco.