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Von der Leyen: «Chiediamo scusa all’Italia ma ora l’Europa c’è»

«È vero che nessuno era pronto ad affrontare questa pandemia ma è anche vero che non c’era nessuno quando l’Italia ha avuto bisogno di aiuto all’inizio».
Queste le parole della presidente della Commissione europea che, durante un intervento al Parlamento europeo, ha chiesto pubblicamente scusa all’Italia a nome di tutta l’UE.

Il background

Sono mesi, ormai, che il Covid-19 sta soffocando sempre di più l’economia mondiale. Nel caso dell’Italia, Conte ha provato a sollecitare la Von der Leyen con la questione degli “Eurobond” ma senza trovare mai un reale accordo economico.
È proprio da questo atteggiamento che sorgono le scuse dell’Europa che, davanti alle richieste di aiuto di uno dei suoi paesi, ha indugiato nell’attuare un piano efficace.
«È vero, l’Unione europea deve presentare delle scuse all’Italia, ma le scuse valgono solo se si cambia il comportamento. C’è voluto parecchio per capire che dobbiamo proteggerci a vicenda ma adesso la vera UE è in piedi, per aiutare i più bisognosi. La nostra Unione Europea ce la farà».

Le risposte dei politici italiani

Non appena queste scuse sono giunte in Italia, non potevano mancare i commenti di Di Maio e Salvini, rigorosamente con pareri diametralmente opposti.

In base a quanto dichiarato su Faceboook dal ministro degli Esteri Di Maio: «La presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, oggi si è scusata con l’Italia, ammettendo che molti Paesi all’inizio della pandemia non sono stati presenti quando abbiamo avuto bisogno di aiuto. Le sue parole rappresentano un importante atto di verità, che fa bene all’Europa e alla nostra comunità», aggiungendo che «adesso l’Unione europea abbia il coraggio di difendere e tutelare tutti i popoli. Serve un’Europa più solidale. In corso c’è una delle trattative più importanti della nostra storia. Difendendo l’Italia difendiamo anche l’integrità dell’Ue».

Posizione un po’ più drastica quella del leader della Lega. Matteo Salvini, non accetta e non si accontenta minimamente di queste scuse dall’Europa: «Non bastano le scuse della Von der Leyen, due sorrisi e due pacche sulle spalle. Abbiamo versato 140 miliardi nelle casse dell’Europa. Nessuno a Berlino, Parigi o Bruxelles pensi di mettersi in pari andando in Parlamento a dire scusate».

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