Wedding dogsitter intervista alla fondatrice Elisa Guidarelli

La pioniera del wedding dogsitting in Italia, da anni unisce padroni e cani nel giorno più bello della loro vita.

Elisa Guidarelli è la fondatrice del primo servizio di dogsitting italiano dedicato agli sposi.

Giorno più bello di quello del sì non può esistere senza la compagnia del proprio cane. Questa è la filosofia sulla quale si basa Wedding Dogsitter, un servizio nato nel 2010 in forte espansione. Quando si ha un cane, o più di uno, in famiglia lo si vorrebbe portare sempre con noi. Quindi perchè non farlo il giorno delle nostre nozze? Per conoscere meglio questo servizio ho intervistato in esclusiva per i lettori di Quotidianpost la fondatrice Elisa Guidarelli.

Ciao Elisa, parlaci un pò di te.

Classe 1983, nata a Roma. Giovane imprenditrice romana, ho sempre lavorato con i cani. Ho iniziato a lavorare come toelettatrice al liceo, avevo 16 anni. Subito dopo scuola andavo ad aiutare un veterinario che possedeva una Toeletta all’interno del suo laboratorio. Mi sono innamorata di quel lavoro e l’ho fatto mio. Da lì è iniziata la mia carriera con i cani.

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Come nasce Wedding Dogsitter?

Nasce nel 2010 , quando mi sono sposata cercavo qualcuno che si occupasse dei miei due cani. In Italia non c’era nessuno che facesse un servizio di questo genere, esistevano dei semplici dogsitter. Io non li volevo perchè, lavorando con i cani e conoscendo le dinamiche dello stress del cane, volevo dei professionisti. Da quel momento ho deciso di ideare questo servizio, proporlo, ha avuto un grande successo. L’anno scorso abbiamo chiuso con più di 300 matrimoni fatti.

Che qualità dovrebbe avere una brava wedding dogsitter?

Forte empatia con i cani, conoscere un minimo di psicologia canina e le dinamiche che un cane va ad affrontare. Sopratutto deve fare un corso di formazione con me, l’esperienza di più di 300 matrimoni fatti e specializzarmi solo sul wedding, che è diverso dal dogsitting normale, è fondamentale.La formazione è il cuore pulsante di Wedding Dogsitter.

Hai trovato difficoltà nel realizzare il tuo progetto in Italia?

In realtà no, anche perchè sono una persona molto determinata e molto testarda, quando voglio una cosa trovo assolutamente il modo di ottenerla. Le difficoltà che ho trovato all’inizio sono state quelle legate alla mentalità delle persone. L’essere presa in giro, la gente mi diceva “non funzionerà mai, non se lo porterà mai nessuno il cane al matrimonio, ma cos’è questa fesseria…ecc” insomma non mi credevano. Io ci ho creduto sin dall’inizio ed infatti poi è stato un successone.

Cos’è il Wedding Dog Proposal?

E’ la Proposta di Matrimonio con il Cane. Chi li considera parte della famiglia spesso li include anche in altri momenti importanti oltre al matrimonio. La proposta è un momento molto emozionante e molto bello. La nostra mission e la nostra vision sono quelle di far si che il cane viva sereno e felice la sua esperienza insieme al padrone. Ho pensato quindi di ideare questo nuovo servizio che gli permette di far fare la proposta di matrimonio con il cane che partecipa. Questo con varie modalità, potrebbe essere il cane a recapitare un messaggio in cui lui chiede di sposarla o viceversa. Il tutto con la nostra presenza e la gestione dello stress del cane.

Quali coppie si rivolgono a te?

A noi si rivolgono coppie di tutti i tipi, dalle persone molto benestanti, comunque è un servizio di livello medio-alto, sia chi è nella fascia media e preferisce rinunciare magari ai fuochi d’artificio per avere il suo cane accanto.

C’è un cane in particolare che ti è rimasto nel cuore?

E’ difficile risponderti perchè mi innamoro di ognuno di loro ogni volta. Uno dei più ecclatanti è stato Lucky che il giorno delle nozze aveva 22 anni. Un dolcissimo anzianotto. Lucky era stato abbandonato al canile a 14 anni, questi ragazzi volevano un cagnolino anziano, l’hanno adottato che lui aveva 20 anni. Dopo due anni di vita con loro hanno deciso di sposarsi e lui è stato l’ospite d’onore.

Come fai a fare amicizia con un cane che non conosci?

Sicuramente molto è dovuto a quello che io ho dentro, dato dalla mia infanzia in giro per il mondo su una barca a vela, ma ovviamente c’è anche molto di tecnico. La formazione di Wedding Dogsitter appunto. Fondamentalmente ci sono tante dinamiche anche di linguaggio canino da conoscere, però un 70% di merito va alla mia empatia nei loro confronti.

Un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Esportare il mio brand anche all’estero, quindi a livello mondiale.

Che consigli daresti alle wedding dogsitter del domani?

Assolutamente di non improvvisarsi e di fare la formazione con me.

Ringraziamo la dolcissima Elisa e le auguriamo che il suo sogno nel cassetto si avveri presto. Se volete avere maggiori informazioni sul servizio collegatevi al sito ufficiale www.weddingdogsitter.com.