Yemen: escalation di violenza nella capitale Sana’a

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Lo spettro della guerra civile incombe minaccioso sullo Yemen: ancora scontri a Sana’a tra ribelli sciiti e forze governative. Le compagnie aeree straniere sospendono i voli dall’aeroporto della capitale.

Situazione ancora tesa nella capitale dello Yemen, dopo l’escalation di violenza che ha scosso le ultime ore. L’avanzata dei ribelli sciiti Houthi, ripresa da alcuni giorni a seguito della rottura dei negoziati con il governo, insanguina ancora le vie di Sana’a, lasciando sul campo decine di morti e altrettanti feriti.

Fonti di Al Jazeera riferiscono che i miliziani Houthi hanno raggiunto la capitale negli scorsi giorni, attraversando la direttrice di Thalatheen, importante via di comunicazione che conduce alla periferia nord-occidentale di Sana’a, primo scenario degli scontri. Presi di mira, successivamente, alcuni obiettivi altamente significativi, tra cui l’università al-Iman e la sede della televisione di Stato, costretta a sospendere le trasmissioni dopo i ripetuti attacchi d’artiglieria subiti a partire da ieri sera.

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A causa del conflitto in atto, l’autorità dell’ aviazione civile yemenita ha annunciato, per le prossime 24 ore, la sospensione di tutti i voli previsti dalle compagnie aeree straniere nell’ aeroporto internazionale di Sana’a.

La fazione sciita degli Houthi prende il nome da Hussein Badreddin al-Houthi, fondatore del gruppo armato ribelle e sua guida fino al settembre del 2004, quando a conclusione di una lunga azione militare le autorità governative yemenite dichiararano la sua uccisione.

Nel corso degli anni, le milizie Houthi hanno consolidato la propria egemonia nei governatorati nord-occidentali del paese, in aperto contrasto con il fronte sunnita – maggioritario nelle altre regioni dello Yemen – e con le politica filo-saudita adottata dall’ attuale presidente Abd Rabbuh Manṣûr Hâdî.

Gli ultimi scontri tratteggiano uno scenario fortemente instabile e teso. La guerra civile incombe su un paese già afflitto dagli storici contrasti tribali e dalla diffusa povertà. E sullo sfondo resta pure la costante minaccia di al-Qaeda, che detiene ancora importanti roccaforti nelle regioni meridionali dello Yemen.

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