Asma:uno studio sul sistema nervso apre la strada a nuove terapie

asma

Un nuovo studio mostra una possibile conessione tra l’asma e le cellule nervose che presentano il recettore TRPV1 .

Un gruppo di neuroni particolarmente sensibili che si estende dal cervello ai polmoni potrebbe essere la concousa insieme ad altri fattori come, un sistema immunitario iperattivo, degli attacchi d’asma .
Questo studio che potrebbe confermare un idea che da decenni viene presa in considerazione dagli studiosi e aprire la strada a nuove tereapie . Infatti ,I farmaci che agiscono su questi neuroni potrebbero fornire un nuovo modo di trattare alcuni tipi di asma. Un attacco d’asma può essere causato da una serie di fattori ben diversi tra loro, compreso l’esercizio fisico, il freddo, il polline e la polvere. Durante un attacco, le vie respiratorie di una persona si infiammano, il muco ostruisce i polmoni, ed i muscoli che circondano le vie aeree si contraggono. L’asma è spesso considerata una malattia del sistema immunitario perché questa patologia è caratterizzata da un iperattività delle cellule immunitarie che danno il via ad un processo infiammatorio quando vengono a contatto con l’antigene. Tuttavia un fascio di nervi che si snoda attraverso il collo e il petto, il nervo vago, è stato a lungo sospettato di avere un ruolo in tale patologia.Infatti, le cellule in esso contenute, controllano i muscoli delle vie aeree.
Il gruppo di ricercatori ha selettivamente “spento” delle serie differenti di neuroni , che venivano selezionati basandosi sui i geni che esprimevano tali neuroni e non la localizzazione degli stessi. Successivamente, sui medesimi topi è stata indotta l’allergia all’albume dell’uovo tramite iniezioni,e di conseguente la reazione allergica. Si è visto che dopo l’esposizione alle proteine albume, la maggior parte dei topi aveva una reazione immunitaria e un restringimento delle vie aeree. Ma nei roditori in cui i ricercatori avevano inattivato geneticamente un recettore chiamato recettore vanilloide potenziale transiente 1 (TRPV1) questo restringimento non avveniva malgrado le proteine dell’uovo avevano comunque attivato il sistema immunitario.Inoltre, un altro gruppo di scienziati ha dimostrato che le cellule nervose che esprimono il recettore TRPV1 possono essere attivati dalla sfingosina-1-fosfato, che è noto per essere ,una sostanza rilasciato da cellule immunitarie nei polmoni degli asmatici. Quindi l’osservazione suggerisce una possibile comunicazione tra il sistema immunitario e neuroni.
L’Ipotesi che si sta valutando è ,come spiega il neurobiologo Dimitri Tränkner che, il sistema immunitario può modificare in modo permanente questi tipo di neuroni durante una risposta immunitaria.L’esperto aggiunge :

“Con lo sviluppo di un’allergia , non solo il sistema immunitario diventare iperattivo per un attacco d’asma, ma anche le cellule coinvolte probabilmente interagiscono con i neuroni, alterando il comportamento dei recettori che esprimono, e questo è probabilmente la causa della costrizione delle vie respiratorie.”

Questo studio certamente apre la strada a nuove terapie per alcuni tipi di asma e risulta estremamente importante in considerazione dell’incidenza di tale patologia . Infatti , secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ci sono tra i 100 e i 150 milioni di persone che soffrono di questa condizione in tutto il mondo. Inoltre le morti associate alla malattia, sono circa 180mila ogni anno. Nel 50% degli adulti e nell’80% dei bambini malati di asma, prevale la forma allergica, mediata dalla risposta dovuta alle IgE. Secondo la Global initiative for asthma (Gina), sono 300 milioni le persone nel mondo che soffrono della malattia, quindi una persona ogni 20.

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