Assedio di Kobane: L’Isis arretra ad est. Disordini in Turchia

Isis Turchia

Le milizie curde di Kobane continuano a lottare disperatamente, resistendo all’ assedio dell’ Isis che cinge la città da tre fronti. Un’ avanzata lenta, combattutta ma costante, quella mossa dalle forze del Califfato Islamico, che nei giorni scorsi sono riuscite ad issare le bandiere nere in diversi punti della città.

L’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani, come riporta Al Arabiya, afferma che nel corso della scorsa notte le truppe Isis sono state respinte dai quartieri orientali di Kobane, grazie al supporto dei raid aerei della coalizione. Idris Nassan, portavoce delle forze curde, ha definito tale svolta come il possibile inizio di una ritirata dell’ Isis dall’ intera area. Ma la morsa attorno alla città resta stretta e la situazione degli assediati, in realtà, appare disperata se non arriverrano aiuti militari.

Loading...

Il presidente Erdoğan, nel corso di una visita ad un campo profughi nel sud della Turchia, ha affermato che la città di Kobane “è sul punto di cadere“, sottolineando l’insufficienza dei raid aerei e la necessità di un’ azione internazionale concreta, come ribadito pure dall’ Onu. Ma a fronte di questi intenti, i carri armati turchi non hanno mai superato il confine fin adesso, limitandosi a monitorare passivamente l’assedio di Kobane, a poche centinaia di metri dal cuore dei combattimenti.

Proprio questo immobilismo ha suscitato, in Turchia, le accese proteste della minoranza curda, che nelle ultime ore hanno assunto le forme di una drammatica rivolta, partendo dall’epicentro di Diyarbakir. Nel corso della scorsa notte, molte città del sud-est del paese sono stato scosse da autentiche devastazioni, con migliaia di persone in strada e durissimi scontri con le forze dell’ ordine, che hanno lasciato sul terreno almeno 15 morti . In sostanza, come già aveva annunciato dalla prigione lo storico leader curdo Ocalan, le trattative con il Governo di Ankara rischiano di essere seriamente compromesse, se la Turchia non interverrà in difesa di Kobane.

Un video che riprende i disordini avvenuti in Turchia: