Autosardegna.com intervista al suo creatore con uno sguardo rivolto al futuro

Una vita spesa per la Fiat ma con un sogno nel cassetto, creare una concessionaria 2.0

E’ entrato presto nel mondo del lavoro Danilo, il suo più grande amore è per la tecnologia e il futuro.

Danilo proprietario della concessionaria 2.0 Autosardegna.com in uno scatto di Michela Alessandra Allegri
Danilo proprietario della concessionaria 2.0 Autosardegna.com in uno scatto di Michela Alessandra Allegri

Classe 1957, nato e cresciuto in Sardegna, con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Un uomo dalle mille risorse, Danilo si è sempre impegnato al massimo per la sua famiglia e per realizzare il suo sogno. Si racconta in esclusiva per Quotidianpost.

Chi è Danilo Allegri?

E’ una persona che ha dedicato al commercio l’intera sua vita a partire dall’adolescenza. Ha lavorato per farsi le ossa. Ero stato assunto come commesso e garzone in quello che allora era il negozio di frutta e verdura più grande dell’EUR a Roma. L’eurfrutta in Via delle montagne Rocciose. Dopo due anni è stato promosso alla vendita, dimostrando di avere delle capacità innate per questa affascinante professione. Dove il contatto con il pubblico è fondamentale ed apprendi l’arte vera che è insita nel commercio. Poter dialogare con persone di ogni estrazione e ceto sociale e con qualsiasi tipo di cultura. Stimolando continuamente la preparazione e l’intelligenza con domande a cui dare risposte e traguardi sempre nuovi da raggiungere. Nel 1978 trascorre 12 mesi in qualità di militare di leva ma con l’incarico di sottufficiale nelle caserme di Maddaloni (CE). I primi 4 mesi alla “RISPOLI” e gli altri 8 alla “MAGRONE” congedandosi con il grado di Sergente e… con la certezza che quella non era la vita che volevo.

Dall’analogico al digitale…

Nel 1979, finito il militare, accompagnando una coppia di amici per sostenere un colloquio di lavoro, un caso veramente fortuito. Aver risposto ad una telefonata nell’ufficio in cui ci avevano fatto accomodare in mancanza della segretaria. Mi fece ottenere un lavoro che in quel momento per la verità non cercavo. Organizzare dei corsi professionali di Informatica in giro per l’Italia, ma avendo l’opportunità di poter viaggiare tanto.. anche troppo. Certamente piacevole ed utile per il mio accrescimento professionale ed umanistico e accettai. Da quel momento e per i successivi 2 anni conobbi persone di ogni luogo d’Italia. Visitai tante città e paesi splendidi ed ebbi modo di capire quanto importante fosse in quel momento specifico. Avere una opportunità di lavoro proiettato al futuro per le centinaia di ragazzi e ragazze che si iscrivevano e che vedevano il loro futuro decisamente più roseo e con possibilità di carriere fino ad allora non possibili. La Scuola privata per cui lavorai aveva sede a Milano ed una filiale a Latina ed era l’ Istituto Superiore di Informatica. Approdai quasi per caso nel modo dell’automotive, durante l’organizzazione di un corso professionale e fu letteralmente una folgorazione.

So che stai realizzando un progetto innovativo nel campo automotive.. come nasce AUTOSARDEGNA.COM?

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Ho lavorato alle dipendenze di una importante concessionaria sarda per oltre 25 anni, nei quali le mie capacità sono state messe duramente alla prova. Sia per il lato umano che professionale. Avere un incarico di responsabilità all’interno di una Azienda è stimolante ma massacrante allo stesso tempo. La tua vita cambia completamente perché per poter far crescere l’Azienda e sviluppare i tuoi progetti, devi dedicare tutto il tuo tempo al lavoro sottraendolo alla famiglia e questo è uno dei miei rimpianti più vivi. I continui aggiornamenti e viaggi per l’apprendimento e approfondimento delle tecniche utilizzate. L’incessante mole di dati da imparare a memoria per poter presentare nel migliore dei modi il prodotto in vendita ed i servizi ad esso correlati al cliente finale. Nel 2013, nel mese di Aprile, terminò la mia esperienza presso la concessionaria e per oltre un anno mi leccai le ferite che questo trauma lasciò. In questo periodo non pensai minimamente di continuare con la vendita delle auto, fino a che alcuni clienti storici non mi contattarono per la sostituzione delle loro vecchie auto. Il loro interesse era per le tanto pubblicizzate vetture aziendali ed ex demo, per cui decisi di dar loro un supporto professionale aiutandoli nelle scelte ed indirizzandoli al giusto acquisto. In questo momento la scintilla si riaccese ed ho avuto una visione chiara di cosa avrei potuto e voluto fare. Non più alle dipendenze di altri, ma con l’assoluta certezza che le decisioni avessero dovuto avere un solo benestare… il mio!

La svolta…

Per evitare quindi di finire impantanato nella giungla delle “offerte speciali fasulle” delle auto nuove, valutai che ci fosse un grande spazio nel settore delle usate di cui fanno parte anche le Aziendali-Ex Demo e Km Zero; ma con un progetto importante ed abbastanza pretenzioso: “portare chiarezza e trasparenza” in un settore e mercato tutt’altro che cristallino, dove il concetto di “perfetta ed ottima” è veramente molto astratto. Contattai quindi il responsabile territoriale di una delle più agguerrite associazioni di consumatori del territorio in cui operiamo ed una delle più importanti Aziende di servizi all’automotive e nacque il progetto AutoSardegna.com “la tua nuova auto usata” interamente certificata e garantita.

Che caratteristiche hanno le vostre auto?

Tutte le auto vendute dal nostro marchio, devono superare oltre 100 controlli, dei quali 29 di importanza rilevante per la meccanica e tutte le diagnosi elettroniche. Devono essere sistemate laddove riscontrassimo delle irregolarità e completamente manutentate in preconsegna. Il cliente finale riceve grande attenzione in fase di trattativa. Ogni auto viene visionata e provata su strada su percorsi prestabiliti per evidenziarne l’affidabilità meccanica ed elettronica. Infine viene informato in maniera esaustiva con il rilascio di
un folder illustrativo, sulle garanzie abbinate alla vendita dell’auto di suo interesse.
Il rilascio “SEMPRE” della Certificazione Legale di Conformità e della Certificazione di garanzia Ulteriore fino a 36 mesi (in base agli accordi, quella standard è di 12 mesi, Ndr.). Aiutano il potenziale acquirente a fare una scelta più serena e ragionata. Insomma.. niente più spazio a piccoli o grandi truffatori per chi decide di appoggiarsi al nostro progetto per l’acquisto della propria auto usata.
Dettaglio non trascurabile, tutte le nostre auto vengono consegnate con un servizio di soccorso stradale H24 Aci Global. Tutelate da una rete di assistenza convenzionata su tutto il territorio nazionale “Bosch Service ed Auto Crew”.

Che difficoltà hai riscontrato nella realizzazione del tuo progetto?

Per la verità una infinità: il nostro è un progetto dinamico ed in continua evoluzione (siamo un’azienda.com..) e questa è una cosa ostica da comprendere sia per le Amministrazioni Locali e le Istituzioni; che per gli stessi utenti e clienti, abituati da sempre ad una esposizione statica delle merci in vendita. Il nostro progetto prevede l’eliminazione delle spese superflue per poterle destinare al miglioramento del prodotto in vendita ed all’erogazione di servizi altrimenti impossibili da fornire in quanto molto costosi. Con
molta lentezza e grande impegno pian piano stiamo facendo capire ai potenziali clienti che ci contattano, che questo è il futuro ed il modo migliore di acquistare, perché invece di accontentarti di una auto presente fisicamente su un piazzale, puoi virtualizzare le tue richieste su un piazzale digitale (il nostro..) dove la scelta è ampissima e dove ogni tua richiesta viene valutata e possibilmente esaudita, con la certezza che l’auto
che viene acquistata è stata controllata con molta attenzione e dove le garanzie permettono sogni un po’ più tranquilli. Ovviamente come per tutti i prodotti usati, ci sono dei limiti che devono ben essere compresi prima dell’acquisto e questo è il nostro impegno maggiore.

Quale auto ti è rimasta nel cuore, dalla tua infanzia ad oggi?

Ho un ricordo molto nitido del mio essere bambino. Abitare a Terralba dove sono nato era molto bello per i rapporti con gli altri bambini. Tutto era motivo di gioco e di competizione. Pensa che potevamo giocare in strada con una sicurezza che oggi non ha nessun bambino neanche nei parchi giochi.. questa la dice lunga su quanto poco traffico ci fosse. L’ostetrica girava in bicicletta come il medico del paese. Solo un ricco commerciante ed i taxisti potevano permettersi il lusso di una automobile e per la verità.. un ricco commerciante c’era! Il suo cognome è ancora oggi conosciuto in paese anche se la sua azienda è ormai
andata da diversi decenni. Si chiamava Villafranca ed ovviamente, come si evince dal cognome, non era esattamente sardo. Ricordo che aveva diversi locali commerciali ed allevamenti e grandi appezzamenti di terreno. La sua auto era “La Citroen”. Allora non si diceva è il modello tale… (anche se nello specifico era una splendida DS, conosciuta anche come il ferro da stiro per via della forma avveniristica, Ndr.) già il solo possedere un’auto del genere era sinonimo di ricchezza. Le sue finiture cromate e la colorazione del tettuccio in contrasto con quella della carrozzeria. Gli interni in tessuto di pregio color porpora e le sospensioni avveniristiche, per allora (idropneumatiche, Ndr.), ne facevano l’oggetto dei desideri degli adulti. Di conseguenza per noi bambini era il sogno da raggiungere. Il mio matrimonio è stato accompagnato da una splendida CX pronipote della DS.. non posso che ricordarla con gioia!

Che qualità dovrebbe avere oggi un buon venditore d’auto?

Una infinita pazienza, una grande attenzione nell’ascoltare i desideri e le aspettative dell’interlocutore. Una grande pragmaticità per capire esattamente cosa si riesce poi a realizzare. La volontà ferrea di chi deve comunque far capire esattamente al cliente ciò che sta acquistando.

<<il mio motto è che un cliente informato è un cliente soddisfatto>>

Un’attenzione speciale alle problematiche legate all’utilizzo dell’auto per cercare di suggerire il miglior prodotto, un’attenzione totale ai diversamente abili per una questione di civiltà prima che di business. Infatti il nostro nuovo locale sarà completamente “Disability Friendly”. Una grande preparazione nella conoscenza e nel funzionamento del prodotto in vendita e/o venduto. In vendita per suggerire il miglior compromesso tra aspettative/tecnologia/budget. Venduto per risolvere le problematiche legate all’utilizzo dell’auto in tempi rapidi e senza troppo stress per il cliente che ci ha dato la sua fiducia. Buona norma è la disponibilità sempre di un’auto di cortesia.

Pensi che i Social Network siano d’aiuto alla tua attività?

Non saremmo una Azienda.com se non ritenessimo un ottimo strumento complementare i Social. Ma complementare per l’appunto! Molti confidano interamente nei Social e ne diventano schiavi al punto da ritenere quasi vangelo tutto ciò che in essi si dice. La realtà vera è che facendo così, si perde di vista il reale valore del contatto umano che è fondamentale per la nascita/crescita/sviluppo di qualsiasi progetto commerciale. In fin dei conti tu vendi sempre ad una persona fisica o giuridica…comunque reale. I social sono sempre più spesso luoghi dove si annidano personaggi quantomeno bizzarri, se non proprio del tutto fasulli, quindi inutili all’accrescimento e accreditamento della tua Azienda. In buona sostanza, utilizziamo i Social, crediamo in essi per il nostro sviluppo anche futuro, ma con una certa sorveglianza ed attenzione.

Che consiglio daresti ad un giovane venditore?

Sii te stesso sempre e comunque, alla lunga la clientela apprezzerà la tua linearità comportamentale e ti riterrà persona degna di fiducia. Non permettere a nessuno di privarti della tua personalità perché in quel preciso istante diventerai un numero buono per le statistiche ma niente di più. Ricordati che per creare qualcosa e renderla fruibile, bisogna avere: capacità/intelletto/elasticità mentale/perseveranza/buona visione dell’insieme/traguardi e mete da raggiungere per porsi altre e più
importanti sfide.
Insomma… sii te stesso e cresci nel contempo!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

La realizzazione per intero del progetto di ristrutturazione ed adeguamento alle nostre esigenze del locale acquisito. Sviluppare un point unico in Sardegna per la vendita di servizi legati all’automotive. Certificazioni e garanzie che tutelino i clienti da acquisti effettuati dai privati. Al momento vige la legge del “visto e piaciuto” che tanti problemi crea, mantenendo fede al nostro primario progetto “trasparenza e sicurezza anzitutto”.
Il nostro marchio registrato “courtesy car” ci permetterà, ne sono sicuro, di offrire in breve tempo un supporto logistico alle persone che decideranno di visitare la nostra bella isola. Senza necessariamente portare la propria autovettura. Risparmiando così denaro per via degli altissimi costi del trasporto navale. Sfruttando al meglio le compagnie aeree low cost e godere anche di almeno due giorni in più di vacanza per il risparmio accumulato con il trasporto aereo. Il nostro servizio è veramente economico, puntuale e senza sorprese nei costi. Tutto può inoltre essere prenotato e concluso online o tramite e-mail.

Un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Nella mia terra e per lo sviluppo di essa economico e culturale, amo far lavorare le imprese già esistenti sul territorio. Lavorano seriamente, onestamente e che, con grandi sacrifici, portano avanti la volontà di crescere e di creare ognuno per le proprie capacità e possibilità un po’ di sviluppo, assumendo personale spesso giovane o giovanissimo ed insegnando ciò che si sta perdendo sempre più velocemente: le professioni ed arti. Vorrei riuscire a creare una rete di queste Piccole Imprese di Eccellenza e Volontà e farla diventare una grande rete attiva su tutto il territorio isolano, che funga da mutuo soccorso per la
soluzione delle problematiche legate ai nostri singoli percorsi.

Hai un messaggio per chi, con difficoltà, sta provando a realizzare i suoi sogni?

Oggi il nostro problema maggiore è la burocrazia esasperata e fine a se stessa, non in favore dello sviluppo. Spesso ci sentiamo rispondere in maniera disarmante o con sufficienza da chi invece nelle Amministrazioni ed Enti Pubblici, dovrebbe dare risposte azzerando i tempi di attesa che sono il vero cancro delle nostre attività. A tutte le persone giovani e non che vogliono fare un tentativo per realizzare i propri sogni e/o
desideri, dico: ricordati che per far nascere e soprattutto crescere qualcosa, bisogna sviluppare un progetto non solo mentale. Traduciamolo in disegno su carta, man mano che vediamo che un sistema non viaggia come ci aspetteremmo. Non aver paura di fare un passo indietro e pensare ad una soluzione diversa.
Spesso per accanimento su un progetto sbagliato o su una parte di esso, si distrugge l’intera visione.
Una volta sviluppata la visione su un progetto tangibile, perseguirlo con tenacia e fermezza morale e negli intenti. Non aver paura di farti aiutare da chi, esperienza nel settore di tua competenza, ha dimostrato di averne per aver a suo tempo già realizzato qualcosa. Non copiare i progetti altrui perché sarai destinato alla sconfitta… nessuno si ricorda di chi ha copiato cosa. Tutti invece, ricorderanno colui che con la sua inventiva, arguzia, sagacia, perseveranza e linearità di comportamento, ha reso possibile lo sviluppo del progetto iniziale. Ricorda soprattutto che grandi sogni hanno bisogno di grandi mezzi!
Come per tutte le cose, si comincia dalle basi e fondamenta per aggiungere pian piano sempre qualcosa in più.

Danilo saluta i lettori di Quotidianpost augurandogli di realizzare il proprio sogno, noi dello staff gli auguriamo di realizzare il suo, con uno sguardo sempre rivolto al futuro!