Cellulite: un inestetismo difficile da eliminare

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Uno dei problemi più ricorrenti nel campo estetico che affligge la maggior parte delle donne sono i cuscinetti di adipe e di cellulite localizzati.
Fino ad oggi la temuta pelle a buccia d’arancia era un inestetismo difficile da eliminare.

Nonostante il mercato estetico offrisse ed offra una infinità di proposte dalle creme, ai fanghi, ai massaggi, ai farmaci alla fine sono risultate dei palliativi che non risolvono il problema alla base.

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Perché la cellulite non è solo un inestetismo ma una vera alterazione morfologica dell’ipoderma, lo strato più interno della cute, quello che sta a contatto con i muscoli, che funge da cuscinetto di protezione dai traumi, che funge da isolante, evitando inutili dispersioni di calore, e, soprattutto, funge da riserva energetica per le nostre necessità.
All’origine, per cause diverse (genetiche, costituzionali, ormonali)aggravate da vita sedentaria, stress, alimentazione scorretta, si ha un accumulo di grasso negli adipociti, le voluminose cellule ricche di lipidi dell’ipoderma, che tendono ad aumentare di volume (ipertrofia).

Questa condizione genera un loro schiacciamento con compromissione della microcircolazione sanguigna e linfatica.

Di conseguenza si ha un minor afflusso di ossigeno e nutrienti che arrivano ai tessuti ed un aumento di scorie.
Visivamente tutto questo si evidenzia con ritenzione idrica, pelle a buccia d’arancia e via via, con l’aggravarsi dello stato patologico, comparsa di micronoduli sempre più grandi e dolenti al tatto.
Fino ad oggi, come detto precedentemente, la cellulite ed i cuscinetti di grasso localizzati che si accompagnano ad essa, si potevano eliminare in modo soddisfacente soltanto facendo ricorso al chirurgo estetico.
Oggi è possibile utilizzare una tecnica indolore, sicura che sta riscuotendo tantissimi consensi :la cavitazione.
La cavitazione è un fenomeno fisico che si manifesta quando gli ultrasuoni (onde sonore non percepibili dall’orecchio umano attraversano un liquido: si formano bolle di vapore all’interno del liquido che, in determinate condizioni, collassano implodendo.

L’implosione genera energia meccanica.
Tale fenomeno è stato applicato in estetica per la disgregazione delle cellule adipose. Infatti riproducendo la cavitazione sui cuscinetti di grasso, le bolle che implodono nel liquido interstiziale (il liquido che circonda le cellule e che permette gli scambi tra esse e il sangue ), liberano energia sfruttata per disgregare gli adipociti, le strutture più fragili, senza danneggiare muscoli, vasi ecc.
Le cellule adipose danneggiate rilasciano i trigliceridi in esse contenuti, che saranno presto eliminati dai reni e/o andranno al fegato per essere metabolizzati.

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