Continuano a crescere i casi: Wuhan, Corea del Sud, Germania, USA

Nuovi focolai in Germania e Corea del Sud. Il virologo di Trump sin autoisolamento. Pronti a richiudere tutto

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Sono questi i giorni della resa dei conti ma sono anche questi i giorni in cui i casi continuano a crescere in diverse zone del mondo. Tra la Cina che registra un nuovo caso là dov’è nato tutto, e la Germania che non appena allenta il lockdown si vede costretta a richiudere tutto per l’indice dei contagi in rapido aumento.
Per non parlare degli Stati Uniti d’America: secondo i recenti dati della John Hopkins University, sono stati superati i 4 milioni di contagi nel mondo, di cui un terzo solo negli USA.

La Cina e il nuovo caso a Wuhan

Risalgono leggermente i numeri di contagi in Cina che da giorni di assenza totale, ad oggi conta 14 nuovi casi. Uno di questi si trova proprio a Wuhan, il primo dopo un mese e pure in condizioni critiche. Sono i numeri di casi di Covid-19 più alti che si registrano dal 28 aprile e pare sia dovuto ad un cluster di Shulan, nella provincia nord-orientale di Jilin, dove, infatti, si concentrano 11 delle 14 nuovi contaminazoni. Sembrerebbe che tutti i familiari di questo cluster abbiano avuto contatti con una donna che poi è risultata positiva ai test il 7 maggio.

Germania e il lockdown infinito

Aumenta di nuovo e vertiginosamente l’indice di contagio in Germania. Pare che i nuovi focolai si siano riscontrati nei mattatoi del Paese.
Così è nata la decisione di effettuare test a tappeto su tutti i lavoratori del settore della macellazione della carne. Secondo i dati riportati dallo Spiegel online, sono almeno 600 i lavoratori dei macelli risultati positivi al Covid-19 tra i vari impianti della Germania. A quanto pare, in queste strutture il rispetto delle regole di distanziamento è raro tra i lavoratori che, essendo stagionali provenienti dall’Est, vivono in gruppi di 15 (minimo), tutti in uno stesso appartamento.

Questo iter già si era presentato verso la fine di aprile quando l’esecutivo decise di richiudere tutto a causa dell’indice di contagio in risalita.
Sarebbe salito a 1.10 l’R0 registrato in questi giorni dal Robert Koch Institute. Secondo una media fatta dall’agenzia governativa tedesca per il controllo, con questi valori vuol dire che ogni persona può contagiarne una e anche più di una.

Proprio come accadde la volta precedente, l’aumento si è registrato a seguito di una settimana di allentamento delle misure di restrizione. Probabile che anche stavolta l’esecutivo possa decidere di ripristinare un ferreo lockdown così da non aggravare maggiormente la situazione con gli attuali 169.300 contagi e 7434 deceduti. Merkel pronta a richiudere tutto.

Corea del Sud scoppiati nuovi focolai, record dei nuovi casi

Per quanto riguarda la Corea del Sud, anche lì la situazione è abbastanza critica dato che, nelle ultime ore, si sono registrati almeno 34 nuovi casi di coronavirus.
Diciassette di questi contagi sembrerebbero collegati ad un 29enne che giorni prima era stato in cinque diversi club di Seul.
E’ proprio nel quartiere della movida, Itaewon di Seul, infatti, che si registrano nuovi pericolosi focolai.

Non sono passati nemmeno 7 giorni da quando le ferree restrizioni sul distanziamento sociale sono state allentate. Grazie ad un azzeramento prolungato dei contagi si era deciso di puntare ad una «quarantena di vita quotidiana», riaprendo club, bar e discoteche, ma non è andata bene. A questo punto la Repubblica coreana è sempre più vicina ad una seconda ondata di contagi come confermano anche i dati che registrano il numero più alto di contagi in un mese

USA continuano a crescere i contagi e Fauci si autoisola

Numeri in crescita anche e soprattutto negli Stati Uniti. Ieri, infatti, sono stati più di 25.000 i nuovi casi di coronavirus registrati dall’università Johns Hopkins. Dati questi che riconfermano l’America come il paese con il livello più alto di contagi, fino ad oggi: oltre la soglia di 1,3 milioni. Salgono a 25.621 i nuovi casi confermati, per un totale di 1.309.541.
I deceduti, invece, sono 78.794.

Nel frattempo, il virologo di Trump, Anthony Fauci ha deciso di avviare un periodo di autoisolamento di 14 giorni a seguito di un contatto con una persona dello staff della Casa Bianca risultato positivo al test. 

Simona Esposito
Sono Simona Esposito, una giovane giornalista, dall’indole creativa e professionale. Appassionata riguardo tutto ciò che concerne l’innovazione, la comunicazione e la tecnologia, con l’attitudine all'approfondimento, all'analisi e all’indagine. Il mio motto è: “Il successo non è la chiave della felicità. La felicità è la chiave del successo. Se ami quello che stai facendo, avrai successo”.