Coronavirus, chi è l’italiano contagiato? Aggiornamenti sugli altri casi

Il primo caso di contagio in Italia, chi è l'italiano e perché è stato contagiato

Il bilancio dei morti del Coronavirus sale a 638, tra cui quello di Li Wenliang il medico che per primo ha lanciato l’allarme, con più di 31 mila contagiati, di questi 4831 gravi. In Italia si registra il primo caso di contagio. Un uomo italiano è risultato positivo al test del Coronavirus. Lo hanno rivelato le analisi condotte sui tamponi. “Pochi contatti con gli altri, era in stanza da solo“, dicono gli italiani in quarantena alla Cecchignola. Faceva parte dei 56 nostri connazionali che viveva a Wuhan e che era stato fatto rientrare e messo sotto osservazione nella città militare di Cecchignola. Adesso si trova in isolamento allo Spallanzani.

Chi è il primo italiano contagiato dal Coronavirus

L’uomo un ricercatore di 29 anni emiliano era stato in Cina per andare a trovare la fidanzata, a Wuhan era stato solo un giorno. Nessun sintomo, nessun colpo di tosse solo un leggero fastidio agli occhi che non tutti hanno capito. Le analisi condotte sui tamponi hanno rilevato. “Pochi contatti con gli altri, era in stanza da solo“, dicono gli italiani in quarantena alla Cecchignola.

L’istituto superiore di Sanità ha confermato l’esito positivo del test di conferma precisando che il paziente è ricoverato con modesto rialzo termico. Il direttore del reparto Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza ha dichiarato “Credo che la possibilità di contagiare altri sia bassissima. Qui in Italia dobbiamo essere vigili – ha sostenuto – tenere altissima l’asticella della vigilanza. Anche se la battaglia vera si può vincere solo in quelle zone“.

Restano in prognosi riservati i due turisti cinesi

Restano stabili le condizioni dei due turisti cinesi colpiti dal coronavirus ricoverati da otto giorni allo Spallanzani. Nel bollettino medico si legge “I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo Coronavirus, continuano a essere ricoverati nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche restano invariate, con parametri emodinamici stabili. La prognosi resta tuttora riservata“.

I medici riguardo la terapia dei due cinesi aggiungono “ricevono dal 4 febbraio terapia antivirale sperimentale. Tali farmaci sono indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come i più promettenti sulla base dei dati disponibili, “Il lopinavir/ritonavir – precisano i medici dello Spallanzani – è un antivirale comunemente utilizzato per l’infezione da hiv che mostra attività antivirale anche sui coronavirus. Il remdesivir è stato ottenuto grazie alla disponibilità dell’azienda farmaceutica produttrice, attraverso una procedura effettuata tempestivamente grazie all’impegno del Comitato Etico del nostro Istituto“.

Si aggrava la situazione sulla nave giapponese

Sulla Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena nel porto di Yokohama, si aggrava il bilancio dei passeggeri risultati positivi ai nuovi test. Si aggiungono altri 41 dei 3700 passeggeri, portando il totale dei contagiati a 61. Al momento stando a quanto dichiarato dalla compagnia e confermato dalla Farnesina nei giorni scorsi, nessun italiano tra i contagiati presenti sulla Diamond Princess.

E’ di poche ore, invece, la notizia riportata dalla BBCBreaking, del primo caso di coronavirus di un cittadino argentino, passeggero della nave.