CTS: basteranno le mascherine a garantire il distanziamento a scuola

Si tratta, però, di una misura temporanea al fine di adeguare le scuole alle direttive

Il Comitato tecnico scientifico, con il verbale del 12 agosto, si è espresso sulla questione concernente la mancanza di spazi idonei e di banchi monoposto a scuola. Infatti, nel protocollo firmato dalla ministra Azzolina, è stato indicato espressamente che per evitare i contagi bisognerà utilizzare banchetti adatti ad una sola persona ed evitare le “classi pollaio”. Per far ciò, ha invitato le istituzioni scolastiche a sfruttare tutti gli spazi disponibili negli edifici, ma non è sempre possibile.

Pertanto, nel verbale del 12 agosto il CTS ha disposto che “Nelle situazioni temporanee in cui fosse impossibile garantire il prescritto distanziamento fisico” è possibile utilizzare la mascherina chirurgica. In poche parole vuol dire che, dando per assodate le operazioni di pulizia costante e areazione degli ambienti, sarà possibile utilizzare ancora per un po’ i banchi doppi e tenere più studenti in una sola aula, al fine di non ritardare ulteriormente l’inizio dell’anno scolastico, anche in caso, appunto, di ritardi nella fornitura dei banchi monoposto e nell’adeguamento delle aule alle nuove disposizioni.

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Tuttavia, il comitato tecnico scientifico sottolinea che le situazioni di mancato distanziamento vanno risolte in tempi brevi, anche se il lasso di tempo non è stato ancora definito. Inoltre, si raccomanda di scaricare l’app immuni, raccomandando “l’adozione da parte di tutti gli studenti ultraquattordicenni, di tutto il personale scolastico docente e non docente, di tutti i genitori degli alunni“.

Con il ritorno a scuola c’è più rischio di contagio?

Per quanto riguarda i dubbi concernenti la ripresa della diffusione del virus negli istituti scolastici, il CTS si è espresso sottolineando che:

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Non è nota la reale trasmissibilità nelle scuole anche se cominciano ad essere disponibili evidenze scientifiche di outbreak in ambienti scolastici. Non è nemmeno noto l’impatto che potranno avere le misure di riorganizzazione scolastica che si stanno mettendo in campo in questi giorni. e più in generale non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici trasmettano Srs-CoV-2 rispetto agli adulti”.