D’Artagnan: l’altro ieri l’anniversario della nascita, oggi della sua morte

Forse non tutti sanno che D’Artagnan, il protagonista del celeberrimo romanzo “I tre Moschettieri” scritto da Alexandre Dumas padre con la collaborazione dello scrittore e drammaturgo Auguste Marquet nel 1844, dal quale sono stati tratti anche numerosi film ed il cartone animato giapponese degli anni Ottanta trasmesso in Italia con il titolo “D’Artagnan e i moschettieri del Re”, è ispirato ad un moschettiere omonimo realmente esistito, Charles de Batz de Castelmore d’Artagnan.  Ebbene, l’altro ieri, giovedì 23 giugno, è stato l’anniversario della sua nascita, avvenuta nel 1615 nel castello di Castelmore a Lupiac, nell’antica regione francese della Guascogna, nella Francia sud-occidentale, e oggi, 25 giugno, è l’anniversario della sua morte, avvenuta in battaglia a Maastricht, in Olanda, nel 1673.

Tra romanzo e realtà

D’Artagnan era figlio di Bertrand de Batz e Françoise de Montesquieu, che a sua volta era figlia del signore del comune di Artagnan. Il coraggio di cui era dotato, il suo senso dell’onore e dell’abnegazione, insieme all’interesse politico ed ad una grande umanità, lo fecero passare alla storia, consegnandolo alla leggenda conosciuta ed amata ancora oggi grazie a Dumas.

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D’Artagnan iniziò la sua carriera militare nel 1635, a vent’anni, partecipando a diverse campagne e nel 1644, probabilmente anche grazie all’amico di famiglia Jean-Armand du Peyrer, Conte de Troisville (o Tresville) – diventato Monsieur de Treville ne “I Tre Moschettieri” di Dumas – entrò nella compagnia dei Moschettieri (Mousquetaires).  Precursori dei fucilieri, essi erano essenzialmente soldati di fanteria armati appunto di moschetto, un particolare tipo di fucile molto utilizzato dai primi eserciti moderni, dal 1550 circa a fino alla fine dell’Ottocento.

Contrariamente  ai “Tre Moschettieri” di Dumas, che ambienta de gesta di D’Artagnan e dei suoi amici già “arruolati” Athos, Porthos e Aramis sotto il Regno di Luigi XIII ed Anna d’Austria, il vero D’Artagnan iniziò a militare l’anno successivo alla morte di questo sovrano, quando era già salito al trono suo figlio Luigi XIV, il Re Sole, e il primo ministro non era più il Cardinale Richelieu, bensì il Cardinale italiano Giulio Mazzarino.

Gli incarichi e le imprese militari

Fu proprio Mazzarino a sciogliere la compagna dei Moschettieri due anni dopo l’arruolamento di D’Artagnan, ma egli ne divenne uno degli uomini di fiducia, combattendo nel periodo della Fronda, un movimento popolare di opposizione alle politiche assolutiste di Mazzarino così chiamato perché durante le proteste per chiedere la limitazione dei poteri del Re e la nascita di una monarchia costituzionale, usava la fronde, la fionda, per rompere le finestre degli appartamenti del cardinale.

Nel 1655 o 1656 D’Artagnan divenne capitano delle Guardie e poi, pagando, ottenne anche l’incarico di capitano e custode della voliera delle Tuileries, un incarico che oggi appare decisamente ridicolo ma allora molto ambito, che il nostro contese con Jean-Baptiste Colbert, il quale sarebbe diventato ministro delle Finanze di Luigi XIV.

Nel 1657 venne rifondata la compagnia dei Moschettieri e l’anno seguente D’Artagnan ne divenne capitano, carica che formalmente deteneva il duca di Nevers, nipote di Mazzarino. Nello stesso anno il militare partecipò all’assedio di Dunkerque o Battaglia delle Dune, che vide la Francia ed i suoi alleati vincere contro l’esercito spagnolo comandato dal principe ribelle Luigi II di Borbone – Condé e da Don Giovanni d’Austria nell’ambito della Guerra franco-spagnola (1635-1659).

Nel 1660 D’Artagnan fu incaricato di accompagnare Luigi XIV ad accogliere la sua futura sposa  Maria Teresa di Spagna e nell’anno successivo arrestò a Nantes con l’accusa di malversazione il Ministro delle Finanze rivale di Colbert, Nicolas Fouquet, sorvegliandolo nel periodo del processo e nel 1664 lo accompagnò in esilio a Pinerolo, comune metropolitano di Torino allora sotto la dominazione francese, nella cui fortezza Luigi XIV faceva richiudere i suoi oppositori, nemici o comunque coloro che riteneva un pericolo, come la celeberrima Maschera di Ferro. Qualche hanno più tardi, dopo essere diventato effettivamente capitano dei Moschettieri, D’Artagnan dovette scortare ancora a Pinerolo il Duca Antoine di Lauzun, un militare caduto in disgrazia.

Ancora, dal 1672 al 1673  fu governatore di Lilla e proprio nel 1673 partecipò in qualità di comandante dei Moschettieri alla guerra contro l’Olanda, che Luigi XIV era deciso a conquistare. Due giorni dopo il suo 58° compleanno Charles  de Batz de Castelmore d’Artagnan fu colpito mortalmente  da un proiettile alla gola durante l’assedio di Maastricht, ma la sua compagnia riuscì comunque a raggiungere l’obiettivo della battaglia, occupare un’importante fortificazione detta “mezzaluna”. D’Artagnan è sepolto in Olanda presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo nel villaggio di Wolder, vicino a Maastricht.

E per quanto riguarda la vita privata? Ne aveva una, questo valoroso militare? Le informazioni storiche dicono che ebbe una moglie, Charlotte Anne de Chanlecy, e due figli, ma si separò sei anni dopo le nozze.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).