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Fase 2 al mare: restrizioni e divieti negli stabilimenti balneari e sulle spiagge libere

L’estate 2020 sarà molto diversa dalle precedenti, dimentichiamoci le classiche folle o le classiche attività di gruppo svolte all’insegna del divertimento. La tanto discussa fase due infatti inizia anche per gli stabilimenti balneari.
Il decreto del presidente del consiglio dei ministri ha previsto regole specifiche anche per l’accesso sulle spiagge, previa intesa con le Regioni. L’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza mediante un approccio preventivo. Solo così sarà possibile andare al mare e cercare di ripartire dopo questi mesi di stop.
Per garantire la massima trasparenza, il DPCM ha previsto anche un obbligo generale in capo agli stabilimenti balneari di fornire tutte le indicazioni necessarie sia in italiano che in altre lingue. Lo scopo è quello di dare la possibilità a tutti di comprendere le regole di sicurezza ed evitare di creare pericoli per gli altri e per se stessi.
Obblighi affissi su cartelli multilingua
Eguali obblighi saranno affissi anche sui cartelli all’uopo predisposi sulle spiagge pubbliche. Anche qui ovviamente saranno tradotti in più lingue, almeno quelle maggiormente parlate come inglese, francese o tedesco.
Le regole per un’estate sicura: restrizioni, divieti e regole negli stabilimenti balneari
- Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, è previsto un obbligo per il personale di accompagnare all’ombrellone la clientela e illustrare le regole. Ad esempio il personale è tenuto ad avvisare la clientela del luogo dove sono presenti i dispenser di igienizzante per le mani.
- Alle casse inoltre saranno predisposte delle barriere oppure sarà obbligatorio indossare mascherine protettive (sia per il personale che per la clientela).
- Per evitare al massimo il contatto, tutte le strutture balneari dovranno favorire al massimo i pagamenti elettronici.
- Per evitare possibili assembramenti sarà necessario rendere obbligatoria la prenotazione e riorganizzare opportunamente le aree.
- È fondamentale cercare di evitare qualsivoglia fila e di rispettare la solita distanza di sicurezza fissata ad un metro.
- Ove possibile sarebbe auspicabile dividere l’area di ingresso con quella dell’uscita proprio per evitare assembramenti.
- Negli stabilimenti inoltre l’igiene dovrà essere estrema, specialmente nei luoghi come spogliatoi, cabine, docce o aree comuni.
Le regole per gli ombrelloni, lettini e sedie a sdraio
Il DPCM detta inoltre alcune regole nuche per quanto concerne il distanziamento degli ombrelloni.Tra di essi infatti dovrà esserci una distanza di almeno 10 metri quadrati (indipendentemente dalla tipologia di fila predisposta). Per gli altri strumenti, come ad scempio sedie sdraio o lettini, la distanza minima è fissata a 1,5 metri. Per garantire la massima sicurezza è doveroso disinfettare tutte queste attrezzature ad ogni cambio di persona.
Le regole per le spiagge libere
Regole simili sono previste anche per le spiagge libere. Ovviamente qui è fondamentale un maggiore senso di responsabilità delle persone. Anche qui infatti le distanze sopra esposte devono essere rispettate. Per garantire una maggiore garanzia nel rispetto delle regole si sta valutando se introdurre una figura ad hoc, una sorta di sorvegliante. Qualora dovessero essere presenti e disponibili i servizi igienici, è fondamentale la massima igiene per evitare la contrazione del virus.
No ad attività ludiche di gruppo
Le attività ludiche sulle spiagge libere (ma anche sui lidi) non saranno più le stesse. È possibile fare attività individuali che permettono di rispettare le regole di distanza. Ad esempio sarà possibile fare una partita a racchettoni ma non una partita di volley o calcio su sabbia.
Insomma quella che si avvicina è un’estate unica nel suo genere, mai fino ad oggi erano state predisposte regole del genere a livello nazionale. Nonostante la curva dei contagi e delle vittime sia scesa notevolmente rispetto a poche settimane fa, questo non significa che il Covid-19 sia scomparso.
Più volte infatti i vertici delle istituzioni hanno sottolineato che non occorre abbassare la guardia e di osservare tutte le regole individuate dagli esperti. Solo così sarà possibile evitare un nuovo contagio di massa e tutto ciò che abbiamo vissuto fino a poche settimane fa.








