Interviste

“I virus a RNA non hanno vaccino e la medicina lo spiega” sostiene il Dottor Bacco

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Dopo le festività si torna alla quotidianità. Alla consapevolezza di aver lasciato qualcosa in sospeso che ha destato preoccupazioni e dubbi trascinati dall’anno precedente in quanto a virus COVID-19. I frequenti lockdown e la voglia di riappropriarsi della propria libertà crea ulteriori dubbi. Il punto interrogativo più grande è la data della vaccinazione. Se verremo contattati. Se ci sarà l’obbligatorietà. Se ci sono abbastanza dosi per tutti. Ma anche se è giusto fidarsi di un vaccino creato con una tale rapidità da saltare tutte le fasi di sperimentazione. Si apprende che nel mondo ci sono ancora in corso test sull’uomo, alcuni in fase avanzata, che verranno approvati se si riveleranno efficaci e sicuri. Ad oggi non è stata raggiunta un’efficacia al 100%.

Purtroppo non adeguarsi alla vaccinazione potrebbe coincidere con il non ritorno alla normalità ( così si pensa!). Partiamo da un dato certo: se non si è dottore, non si conosce la materia e si può presumere qualsiasi cosa. Per sciogliere qualsiasi dubbio ci si avvale della consulenza del Dottor Bacco, medico legale e ricercatore che precisa la sua posizione “se mi dimostrano che quel farmaco o vaccino è sicuro, sono disposto a farlo. Non mi ritengo un negazionista”.

Intervista Dottor Bacco

Ci fornisce un quadro chiaro della composizione del vaccino?

R – Premetto che i vaccini a disposizione non sono tutti uguali. Il vaccino Pfizer-Biontech si basa su un filamento di mRNA, che sintetizza una proteina, che a sua volta dovrebbe essere parte della proteina SPIKE. Si tratterebbe d’inserire il filamento mRNA e questa parte superficiale della proteina SPIKE nella dose del vaccino. Tale composizione incontra il sistema immunitario che s’immunizza e in un secondo incontro dovrebbe reagire. Il dovrebbe nasce perché la proteina SPIKE ha subito la maggior parte delle mutazioni, circa 23. Per semplificare la dimensione della proteina, pensi che un punto disegnato con la penna BIC rappresenta centinaia di miliardi di quelle proteine. Si afferma oramai da tempo che quella proteina somigli al virus attuale e creerebbe questa pseudo immunità.

La presunta presenza di nanotecnologie all’interno del vaccino

R – La nanotecnologia c’è poiché senza non si potrebbe lavorare. Se per nanotecnologia s’intende l’ipotesi d’inserire localizzatori, microchip non ne conosco l’esistenza. Non è il mio settore. Sicuramente la nanotecnologia è indispensabile per la composizione di un vaccino contro un virus.

Cosa pensa di un’ipotetica obbligatorietà del vaccino?

R – L’obbligatorietà del vaccino è una cosa folle. Ritengo che se così fosse, sarebbe un attentato alla salute del cittadino. Inaccettabile. Antidemocratica. Anticostituzionale. Non si è mai sentita una cosa del genere quando si parla di vaccino a RNA. Per obbligatorietà del vaccino si potrebbe anche intendere un obbligo rivolto ai medici. Credo che se fosse così, ci ritroveremmo ad assistere ad una serie di denunce poiché molti medici diranno no alla somministrazione del vaccino. Consideri che abbiamo a disposizione una concentrazione di vaccini antinfluenzale che si aggira intorno al 12% annuale. Ciò significa che l’88% delle persone annualmente non si vaccina per l’antinfluenzale. Questo è di per sé un dato. Poi c’è il gruppo NO VAX. Io non mi ritengo NO VAX. Semplicemente non accetto il vaccino e anche questo è un dato. Non l’accetto per i motivi precedenti e soprattutto poiché non credo nella somministrazione di un vaccino a RNA poiché i virus precedenti dall’epatite all’HIV non sono stati trattati con questa tipologia di vaccino. Quest’anno va detto che i morti di epatite sono stati milioni. Epatite è la principale causa di cirrosi epatica, cancro al fegato. Perché non è stato creato un vaccino per tale virus? I virus a RNA non hanno vaccino e la medicina spiega quanto affermato. Non lo dice Bacco, lo dice la medicina da tempo. Il sottoscritto come qualsiasi altro medico non accetta un vaccino per un virus a RNA.

Lei consiglia l’immunità di gregge. Ci può spiegare meglio?

R – L’immunità di gregge è l’unico modo per uscirne. Dagli studi all’università ricordo che mi è stato insegnato che per vincerla su un virus a RNA non avendo un vaccino si crea la possibilità che le persone più giovani s’infettino creando l’immunità e lasciando che le persone anziane e deboli vengano difese dal virus eventualmente con vaccini che hanno una funzione bassa. Il problema di questo vaccino antiCovid è la velocità con cui è stato composto e fatto perché sia somministrato a tutta la popolazione. Perché tutta la popolazione?

Consiglio di non fare il vaccino per nessun motivo al mondo e di ragionare con la propria testa. L’italiano è condizionato da situazioni imbarazzanti. Sosteniamo da tempo di vivere in democrazia ma in questo momento non vi sono i cardini della democrazia.

Si ringrazia il Dottor Bacco per aver concesso l’intervista e per aver risposto alle domande con una certa attenzione.

Restiamo a disposizione di ulteriori delucidazioni da parte di altre figure professionali.

N.B. Nell’articolo si fa riferimento a opinioni o dichiarazioni di terzi, e non verità oggettive.

A cura di A.D. London

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