Interviste

Le Lesioni dell’anima: il romanzo di Maria Rosa Bellezza

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Napoletana, classe ’75, avvocato in diritto del lavoro, mamma di due bambini, scrittrice al suo primo romanzo: Le Lesioni dell’Anima. Stiamo parlando di Maria Rosa Bellezza. Elegante, raffinata e dotata di grande caparbietà, Maria Rosa ha il dono immenso di accarezzare l’anima con la penna del cuore e ha il grande dono di trasportare il lettore nel mondo che lei stessa racconta. La abbiamo incontrata e si è detta felice di rispondere ad alcune nostre domande.

“Buongiorno Maria Rosa e grazie per il tempo che ci sta concedendo”.

“Buongiorno a te Roby”.

“Inizierei con il chiederti di raccontarci un po’ di te. Chi è Maria Rosa?”.

“Sono avvocato specializzata in diritto della previdenza sociale, ma con tante passioni
parallele tra cui la scrittura”.

  1. “Come e quando nasce la tua passione per la scrittura?”.

“Nasce molto presto, ma sempre dopo la passione per la lettura, dominante rispetto alla scrittura. Alle scuole elementari ero già una lettrice onnivora, leggevo persino i bugiardini delle medicine. Poi ho iniziato a fantasticare e a trascrivere le mie fantasie, a dieci anni tenevo un diario e ricordo che mi piaceva moltissimo imitare gli stili dei miei scrittori preferiti”.

  1. “Il tuo ultimo romanzo si intitola Le lesioni dell’anima, come mai questo titolo?”.

“Richiama uno dei momenti più suggestivi del libro, quando la protagonista Ada conosce la sciamana Chiara e questa la mette a contatto con il suo spirito guida. Chiara definisce lesione, strappo dell’anima, quel senso di struggimento che assale quando si acquista la consapevolezza delle presenze che sono accanto a noi”.

  1. “Il romanzo è ambientato nella città che ti ha dato i natali, Napoli. Quale è il tuo rapporto con la città partenopea?”.

“Devo premettere che fino a prima di sposarmi ho vissuto a Ercolano, cittadina vesuviana famosa in tutto il mondo per il Vesuvio e gli scavi, anche il mio studio professionale è tutt’ora lì, e da Ercolano ho preso ispirazione per descrivere alcuni passi del romanzo ambientati fuori Napoli. Napoli, dunque, ho imparato ad amarla da adulta, prima era più come un paesaggio da un treno in corsa. Oggi è il luogo in cui cresco i miei figli, e la amo in modo viscerale, la sento mia, mi appartiene. Ho un legame profondo che non si spezzerà mai, non potrei mai vivere altrove. E la amo soprattutto per le sue tante contraddizioni”.

  1. “Chi sono i protagonisti del romanzo?”.

“Ada e Mizio, due adolescenti che si sentono diversi dai loro coetanei. Ada è sorda e vive la sua menomazione con le difficoltà accentuate dall’età adolescenziale, Mizio porta giovanissimo il pesante fardello dell’eredità della bisnonna Gelosmina, i poteri medianici. Si conoscono, si riconoscono e si innamorano. Ma la vita ha in serbo altri piani per loro e vicende dolorose li allontaneranno per farli ritrovare, adulti, più maturi e consapevoli”.

  1. “C’è qualcosa di autobiografico in Le lesioni dell’anima. Se sì, cosa?”.

“Mi sono divertita a giocare coi personaggi, a dare a ciascuno di loro qualcosa di me o prendere, attraverso di loro, qualcosa che non avevo mai avuto. Mi è piaciuto in particolare scrivere di Gelsomina e di Chiara, le donne di potere del romanzo, ho sempre desiderato saper vedere oltre. Certo il personaggio di Ada è quello che più mi somiglia, soprattutto in alcune vicende e sfumature caratteriali di Ada adolescente; per Mizio, come scrivo nei ringraziamenti, ho preso spunto dal mio amico Maurizio Zeni, sensitivo. Ma i paralleli terminano qui, c’è molta invenzione e molta voglia di lasciarmi andare al romanticismo, che caratterialmente mi appartiene poco”.

  1. “Che cosa è per te l’amore?”.

“È un riconoscimento di anime, la profonda apertura del cuore. Difficile da spiegare con le parole, l’amore è luce, quell’aura particolare che promana quando si impossessa di te”.

  1. “Quali sono i tuoi progetti futuri?”.

“Continuare a scrivere, ho già un nuovo romanzo in corso. Mi piacerebbe anche cimentarmi nella scrittura di una grande saga familiare, un romanzo corale”.

  1. “Dove si può acquistare il tuo romanzo?”.

“È presente in tutte le librerie, oppure può essere acquistato presso il sito della casa editrice www.homoscrivens.it e ancora in tutte le piattaforme digitali di distribuzione come ad esempio Amazon e Ibs”.

“Grazie mille Maria Rosa e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri”.

“Grazie Roby, viva il lupo!”.

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