Le maschere per le ascelle, ultimo trend della skincare

le maschere ascelle sono a base di argilla e carbone attivo con oli essenziali

Assieme ai deodoranti naturali, agli scrubs e all’allume le arm pit mask popolano sul web

Dopo la moda discutibile del #freeyourtips (ascelle pelose), questa parte poco sensuale del corpo femminile ritorna alle scene per la maschera dedicata.

Se negli anni ’90 le ascelle andavano semplicemente depilate e curate con un semplice deodorante in stick oppure in spray, adesso vanno curate con attenzione come qualsiasi altra parte del corpo.

Da circa sei anni il mondo beauty e della cosmetica ha vissuto una vera e propria rivoluzione. Numerosissimi sono i deodoranti naturali, privi di alluminio e senza anti-traspiranti che normalmente bloccano la sudorazione. In questo modo però si bloccano le ghiandole sudoripare, uccidendo così la microflora naturale, incrementando i batteri che producono i cattivi odori.

Per combattere questo inestetismo i migliori marchi eco-bio hanno deciso di creare delle maschere detox utilissime per sistemare la situazione dopo le sudorazioni eccessive.

Insieme alle maschere per il viso, quelle per le ascelle sono a base di argilla e carbone attivo con oli essenziali. Prima di procedere alla detersione bisogna fare uno scrub che serve a levigare e schiarire le ascelle spesso soggette a depilazioni e cerette.

Sembrerebbe capire che oltre al deodorante esistono altri passaggi per la #freeyourpits skincare.

Questo è il nuovo orizzonte all’avanguardia della cosmetica internazionale? Pare di sì!

Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell'Occidente e dell'Oriente - Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parlo correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell'arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano 'La Sicilia'. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo e si occupa di Digital Marketing e Traduzioni.