Lizzano – Nei guai due giovani del posto

Hashish e mazza da baseball, nei guai due lizzanesi

Hashish e mazza da baseball, nei guai due giovani ragazzi di Lizzano

La nota stampa dei Carabinieri

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia della Stazione di Manduria (Taranto), impegnati durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati hanno tratto in arresto, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, un ragazzo di 26 anni di Lizzano.

I sospetti dei militari e la perquisizione personale e domiciliare

Il giovane dianzi menzionato, è stato notato a bordo di una vettura sospetta, la quale era condotta da un coetaneo e, dopo essere stato sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 45 grammi di hashish.

La successiva perquisizione domiciliare ha, poi, consentito di rinvenire un taglierino ancora intriso di stupefacente.

Il ragazzo è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo ionico

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Il 26enne, dopo le formalità di rito è stato dichiarato in arresto e su disposizione del Pm di turno condotto in carcere.

Contestualmente, il 26enne, conducente dell’auto, è stato denunciato per il reato di detenzione di oggetti atti a offendere, poiché, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una mazza da baseball all’interno della sua vettura

Nello stesso contesto i militari hanno, altresì, denunciato per il reato di detenzione di oggetti atti a offendere, il ragazzo 26enne del loco, conducente dell’auto che a seguito della perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di una mazza da baseball nascosto nell’abitacolo dell’auto.

Lizzano, a distanza di poco tempo, un’altra notizia in prima pagina

Lizzano torna a far notizia e, purtroppo, questa volta, non per meriti o azioni da prendere come esempio.

A distanza di poco tempo, rammentiamo la notizia relativa all’uomo di 32 anni che, seppur agli arresti domiciliari e nonostante il braccialetto, non esita a “evadere”; alla quale si aggiunge quella relativa alle condanne che hanno interessato diversi imputati del loco, in merito al processo antimafia, il quale è stato denominato “The Old” (il quale ebbe origine nel giugno del 2014 e che permise di portare alla luce, l’esistenza di un presunto sodalizio sospettato di aver gestito attività criminose in particolar modo in alcuni centri del versante orientale della provincia ionica).

Un processo dall’esito ancora incerto, al quale, per buona sorte, si contrappone la “buona novella” relativa al 32enne lizzanese della Nasa, Giuseppe Cataldo che, in una recente intervista rilasciò: “Da bambino sognavo di lavorare alla Nasa. Quando anni dopo, a Washington, ho ricevuto la proposta per essere assunto, non ci credevo“.

Per aspera ad astra, la  frase latina per eccellenza che, spesso e volentieri, viene usata come motto o incitazione e che significa letteralmente: “attraverso le asperità sino alle stelle”, la quale potrebbe descrivere e, al contempo, illustrare le difficoltà che, molte volte, affliggono la piccola cittadina lizzanese che, fortunatamente e nonostante tutto, riesce a rialzarsi con dignità.

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