Marco Sciarretta presenta Bianco & Nero, un viaggio in musica

Il cantautore presenta il suo singolo Bianco & Nero

“Perfetto, il cielo mi aiuta e mi piace così. Non sa nemmeno lui se piovere. Il sole è chiuso in corsia. Gli han raccontato la mia storia. Chissà se ne uscirà…” così cita una strofa del nuovo singolo di Marco Sciarretta, dal titolo Bianco & Nero. Musicista elegante, nei suoi testi semplici e raffinati si legge la delicatezza e la leggerezza come una barca a vela accarezzata dal vento. In Bianco & Nero, il musicista ci prende per mano e ci conduce nel suo universo di note e parole lì dove l’anima si specchia e ritrova il perduto coraggio. Le preoccupazioni, la malattia, l’angoscia, una rincorsa sfrenata al potere e al desiderio spesso rendono la nostra vita un film in bianco e nero. “Quando ci si mette per mare, il vento può cambiare direzione o addirittura cessare. Capita spesso, la vita è fatta così, di Bianco & Nero, luci e ombre, di cieli senza nuvole e di pioggia” spiega il cantautore.

Sette minuti e mezzo con tre minuti in chiusura puramente strumentali in cui l’artista ci invita a fermarci un attimo e riflettere e abbandonarsi cullati dall’assolo della chitarra e del piano che ci conducono verso il nostro domani dove la vita torna a prendere nuovamente colore. Inguaribile amante del cantautorato italiano ha collaborato con altro artisti e musicisti scrivendo testi anche per loro. Lo abbiamo incontrato telefonicamente e gentilmente ha risposto ad alcune nostre domande.

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“Buongiorno Marco e grazie mille per l’intervista che ci stai concedendo”

“Buongiorno e grazie a te”.

“Per rompere il ghiaccio, ecco raccontaci un po’ di te. Chi è Marco. Raccontaci cosa fai nella vita, le tue passioni e ciò che ti affascina”

“Beh, semplicemente Marco è un grande appassionato di musica. Grazie un po’ alla mia famiglia e anche ad una cosa innata sono sempre stato un grandissimo ascoltatore di musica attraversando un po’ tutti i generi in particolar modo il Rock anni ’70, artisti inglesi che mi hanno portato a suonare la chitarra e poi il cantautorato italiano. Tutti i cantautori italiani che sono quelli che in un certo qual modo mi hanno formato e portato già in tenera età a comporre e scrivere canzoni. Poi, mi sono deciso solo ultimamente a pubblicare i miei lavori anche se è da molti anni che scrivo“.

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“Come e quando hai capito che fare musica era un’essenza vitale per te?”

“Molto presto. Veramente da giovane. Io appena tornato dal militare ho iniziato immediatamente ad esibirmi nei locali suonando a serate, nelle piazze, nelle feste locali. Quando la vita ti mette di fronte alle proprie responsabilità bisogna in qualche modo lavorare per mantenersi. Il mio compromesso è stato quello di gestire dei locali scelti appositamente come uno spazio per poter dedicare alla musica live. Questo l’ho fatto per ben 30 anni, cambiando cinque locali e sono sempre stato attento a lasciare una sala o uno spazio destinato alle esibizioni live. Facevo almeno due, tre serate alla settimana Una dedicata a me in cui presentavo i miei pezzi, in cui facevo cover alla chitarra e poi davo spazio anche ad autori emergenti che spaziavano dal blues, al jazz, al cantautorato. Ecco ho cercato di creare un connubio perfetto tra lavoro e passione per la musica”.

“Bellissima questa cosa di dare spazio agli artisti emergenti ma questo ti ha dato anche la possibilità di collaborare con altri artisti, dico bene?”

“Sì questo mi ha dato la possibilità anche di far esibire molti professionisti nei miei locali e poter anche collaborare con loro. Soprattutto nell’ambito jazz, dove purtroppo i musicisti in Italia non trovano molto spazio. Quindi erano ben felici di esibirsi lì e nasceva una bellissima atmosfera e io in molte circostanze come dicevo ho suonato con loro ed è stato molto formativo. Perché poi sono di un’umanità incredibile e musicisti straordinari e poi ho avuto la fortuna e l’onore di collaborare a tre dischi e diverse tournée con il cantautore Sergio Bassi. Io ho scritto e arrangiato alcune canzoni con lui”.

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“Il 7 maggio scorso è uscito su tutte le piattaforme digitali e in video il tuo nuovo singolo Bianco & Nero di Marco Sciarretta, testi e musica di Marco Sciarretta, etichetta Tra Nisida ed Atlantide, produzione audio Freddy Martin e Mas PRO, Video, Produzione Video Mas PRO Video, interamente girato a Tenerife. Ci porti in viaggio con la musica. Ecco come nasce questo testo e cosa hai voluto raccontare?”

“Questa canzone nasce dall’esigenza di raccontare un momento, una sensazione particolare che ho vissuto anni fa dove la cosa più importante, al di là delle motivazioni, è lo stato d’animo della persona. Un’analisi su come il nostro umore, stato d’animo può cambiare nell’arco di cinque minuti o da un giorno all’altro. E quindi ci tenevo a raccontare questa cos aperché è una cosa che mi ha fatto riflettere e che mi ha colpito. Ecco Bianco & Nero può testimoniare un po’ questa cosa. Nella parte strumentale la chitarra elettrica e pianoforte sono lì proprio a descrivere gli sbalzi d’umore e l’umore altalenante. Ecco era un’esigenza che ho voluto raccontare in musica. Dal punto di vista musicale la sento molto matura. Arriva dopo il mio primo disco pubblicato lo scorso anno e anticipa un altro lavoro che uscirà a dicembre di quest’anno e sarà un disco molto più complesso, più lungo. Tredici tracce con diversi generi e sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo facendo”.

“Quali sono ora i tuoi progetti futuri, ovviamente Covid permettendo?”

“Il Covid sta, purtroppo, condizionando molto questi tempi. Comunque nei miei progetti futuri c’è proprio una canzone a tema Covid che uscirà tra un mese e si intitolerà Mezzi volti, proprio in riferimento alle mascherine ed è un mio modo per analizzare quello che è il pensiero degli adolescenti con questa realtà assurda che ci si è presentata davanti due anni fa. Quindi tra un mesetto uscirà questo singolo e poi come detto prima stiamo lavorando a quel progetto discografico che uscirà a dicembre di quest’anno”.

“Se dovessi rivolgerti ad un bambino o una bambina che ha un sogno qualunque esso sia questo sogno. Quale consiglio ti sentiresti di dare dall’alto della tua esperienza di vita?”

“Devo fare una piccola premessa. A volte i sogni dei bambini hanno veramente bisogno dell’impegno dei genitori e quindi quando un bambino ha un sogno più che dare consigli ai bambini, perché credo sia banale dire che per raggiungere quel sogno deve metterci tutto l’impegno possibile. Credo che il grande consiglio debba essere dato ai genitori che non devono riempire solo di responsabilità i ragazzi ma di spalancare loro le porte per continuare a percorrere la strada dei sogni perché molto spesso le famiglie, non lo fanno in maniera cattiva, per esigenze varie vanno spesso a tagliare le ali ai propri figli”.

“Vuoi salutare e ringraziare qualcuno?”

“Ringrazio voi e tutti i media che mi stanno dando la possibilità di presentare il mio progetto. Anzi lo ricordo si chiama Tra Nisida ed Atlantide che prende spunto da una canzone di Edoardo Bennato. Nisida, isoletta del meraviglioso Golfo di Napoli, è diventata, idealmente il porto dal quale partire verso il “mare magnum” della musica e un’altra di De Gregori che descrivono un po’ il mio percorso. Ringrazio e saluto anche tutti i fan delle mie pagine social e tutti quelli che mi seguono e mi sostengono”.