Minturno Musica Estate 2022: intervista a Marco Rettani

Marco Rettani collabora come autore e compositore con Patty Pravo, Laura Pausini, Noemi, Francesco Renga, Michele Zarrillo, Le Deva, Tony Maiello, Gionny Scandal e ovviamente i Nomadi.

Mercoledì 31 agosto alle ore 21.00 in Piazza Portanova a Minturno prenderà vita, dopo due anni di stop, la 16ma edizione del Minturno Musica Estate 2022 inserito nella programmazione dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Delle Grazie, patrona principale della Città di Minturno.

L’evento è patrocinato dall’Associazione Fonografici Italiani (A.F.I.), dal Comune di Minturno, dalla XVII Comunità Montana Lazio, dalla Proloco di Minturno e da RTG Telegolfo.

- Advertisement -

Il Premio speciale  Minturno d’Autore 2022 sarà assegnato a Marco Rettani, produttore discografico, scrittore e paroliere, fondatore dell’etichetta Dischi dei Sognatori.

Marco Rettani collabora come autore e compositore con Patty Pravo, Laura Pausini, Noemi, Francesco Renga, Michele Zarrillo, Le Deva, Tony Maiello, Gionny Scandal e ovviamente i Nomadi. Con Mondadori ha pubblicato il romanzo Non lasciarmi mai sola (2015) e Questi sono i Nomadi e io sono Beppe Carletti (2018), scritto con Beppe Carletti. Collezionista d’arte, è fondatore del Museo dei Sognatori a Roma.

- Advertisement -

Lo abbiamo incontrato e intervistato.

Ciao Marco, piacere di conoscerti e grazie per l’intervista che ci stai concedendo.

- Advertisement -

Ciao Roby, piacere mio e grazie a te.

Vorrei iniziare col porgerti una domanda che può sembrare banale ma che in realtà non lo è. Chi è Marco?

Marco è un osservatore della vita. Un attento osservatore di tutto ciò che lo circonda per poi lasciare spazio alle sensazioni e alle emozioni interiori che ama riportare in parole su un foglio di carta. Ogni cosa nella vita di ogni giorno è fonte di ispirazione, di riflessione, di analisi che va ad arricchire i normali gesti di quotidianità e quindi tutto ciò che ci circonda merita di essere osservato. Ecco, Marco è questo, un osservatore che cerca di cogliere ogni minimo particolare e poi proiettarlo nel mondo reale e io lo faccio attraverso l’arte. La passione per la musica mi ha sempre accompagnato suonando la chitarra e collaborando più volte anche con le cosiddette radio libere. Poi, nel 1988 su spinta di mio padre mi sono laureato in Giurisprudenza. Da lì sono diventato avvocato occupandomi di consulenza legale commerciale a livello internazionale rimanendo, però, sempre affascinato dalla dimensione musicale e artistica.

Nella tua carriera hai scritto per artisti di fama nazionale e internazionale, hai partecipato come autore anche a diverse edizioni del Festival di Sanremo. Ma se dovessi scegliere tra quelle che hai scritto, una canzone a te particolarmente cara quale sceglieresti?

Se dovessi sceglierne una, direi sicuramente “Un po’ come la vita” il brano con il quale Patty Pravo e Briga hanno partecipato al 69° Festival di Sanremo. La canzone è nata addirittura sei anni prima. Era una canzone che avevo scritto appositamente per Patty, proprio come piaceva a lei: lunga, intensa, con interludi musicali e vocalizzi. Non aveva nulla di commerciale. Poi con il direttore d’orchestra Diego Carvetti, con il ligure Zibba e con Briga, l’abbiamo trasformata portandola a tre minuti e creando un vero successo. Ed è una lirica apre quel dibattito che da sempre affascina l’uomo e cioè quello del senso della vita e del suo significato.

Marco tu sarai uno degli ospiti della 16esima edizione del Minturno Musica Estate che si terrà il prossimo 31 agosto dopo due anni di pandemia. Che cosa ti aspetti da questa edizione e quale sarà il tuo contributo?

Sì, sarò felice di ritrovare tantissimi cari amici nonché Pasquale Mammaro con il quale mi lega una grande e affettuosa amicizia. Tra l’altro ho letto che ci sarà un premio anche per me e di questa cosa ne sono veramente felice e onorato. Pasquale è riuscito negli anni a mettere su questo importante evento musicale che ogni anno si va a arricchire sempre più di ospiti illustri ed è anche un modo per ritrovarsi e riassaporare un po’ di quella serenità che c’era prima del Covid.

Vuoi salutare e ringraziare qualcuno?

Voglio salutare e ringraziare Pasquale Mammaro che, come dicevo prima, è riuscito quest’anno, non senza difficoltà, ad organizzare nella sua città natale questo importantissimo evento musicale e poi tutti coloro che mi conoscono e leggeranno questa intervista.

Grazie mille e un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri.

Grazie a te.