Monica Spicciani artista italiana di grande talento

le sue opere sono d'impatto, molto curate nella rappresentazione di ogni particolare che compone la figura umana.

Animo eclettico e poliedrico, Monica Spicciani è un’artista a 360 gradi.

Le sue opere rappresentano la figura umana, spaccati di vita sospesi nel tempo. Una donna forte, intelligente che ama parlare di arte, cucina e libri. Si racconta in esclusiva per i lettori di Quotidianpost.

Ciao Monica, parlaci un pò di te.

Vivo in Toscana, 47 anni, ho sempre fatto l’artista…anche se qualche periodo ho preso delle pause. Ora sono più focalizzata nella realizzazione di video. Sono sempre stata dedita alla pittura, però da un anno dipingo veramente poco. Ho un canale youtube che mi assorbe molto tempo, al quale cerco di mettere sempre un’impronta artistica e creativa. Sono una persona abbastanza semplice, normale. Sono sposata, ho nove gatti e un interesse per il mondo dell’arte a 360 gradi, l’espressione della persona. Dipingo, ho suonato per tanti anni la chitarra classica, ho sempre cantato più o meno in modo continuativo. Ora non canto da molto tempo però, se capita, non mi tiro indietro. Frequento un corso di teatro insieme a mio marito.

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Quando è nato il tuo amore per l’arte?

Non so se sia nato in un momento preciso, però a me è sempre piaciuto disegnare e dipingere. Sin da piccola disegnavo, fin dalle elementari. Adoravo fare le cose per poi illustrarle con dei disegnini sui quaderni delle poesie. Mi è piaciuto sin da subito il mondo del disegno, della pittura… anche se la pittura ho iniziato a farla molto tardi. Ai miei tempi non era come adesso, ora ogni bambino ha la possibilità di esprimersi grazie alla vasta offerta di hobby .

Quando ero piccola io, oltretutto mia madre non aveva la patente e nemmeno possibilità economiche, non c’erano corsi di pittura, teatro. Sono andata a lezione di chitarra, ricordo che facevo mezz’ora a piedi con la chitarra in mano per andare dal mio insegnante. Per questo motivo ho potuto coltivarlo solo tardi il mio amore per la pittura, i miei erano contrari a mandarmi al liceo artistico. I patti erano che io avrei preso un diploma “serio” , infatti ho frequentato ragioneria, e dopo avrei potuto seguire la mia indole. Appena presa la maturità ho dato l’esame per entrare all’Accademia di Belle Arti e l’ho frequentata.

C’è un’artista che ti ha colpita maggiormente?

In realtà no, nel senso che nel corso della mia vita ci sono stati artisti che mi sono piaciuti, in modo particolare anche a seconda del periodo che stavo vivendo. Non posso però dire che ci sia un’artista sopra tutti gli altri che mi abbia ispirata o colpita in modo particolare. Ne apprezzo tantissimi, a livello caratteriale e di storia come non essere colpiti da Frida Kahlo, alcune sue opere le trovo belle, altre espressive ma di una bruttezza allucinante da un punto di vista tecnico. Sono sempre rimasta affascinata dagli artisti  del rinascimento , però a livello emotivo quello che mi ha dato più emozione quando ho potuto vederlo dal vivo è stato Kandinsky. Non sono mai stata particolarmente attratta dal’arte astratta però  vedere le sue opere dal vivo è stato veramente emozionante.

Le tue opere hanno sempre colori molto forti, accesi…come mai questa scelta?

Non tutte, nel senso che nelle ultime ho usato anche dei toni molto più neutri. Il colore ha una forma espressiva, quindi usare dei colori forti, accesi, è un’espressione del mio carattere. Come dice mio marito siamo persone dai colori forti. E’ difficile quindi stare sul neutro probabilmente anche in pittura.

Quali sono i soggetti che prediligi rappresentare?

Guardando i miei lavori è ovvio notare che sia la figura umana, soprattutto femminile. Ho sempre rappresentato donne, tranne qualche periodo in cui ho realizzato nature morte un pò alternative. Anche da piccola quando facevo i miei disegnini, rappresentavo volti più o meno bene o stilizzati, la figura femminile mi è sempre piaciuta. Disegnare la figura umana è la cosa che mi dà più piacere.

Secondo te cos’è la bellezza in un’opera d’arte?

Secondo me esiste una bellezza oggettiva, che deriva da una capacità tecnica dell’artista. Ci sono delle opere che sono fatte bene e sono innegabilmente belle a livello universale poi c’è una bellezza soggettiva. Questa deriva dalle emozioni che l’opera suscita, se ti parla, ti dice qualcosa. Ci sono delle opere che tecnicamente non sono così perfette o hanno volutamente degli errori, ma che ti comunicano un’emozione.

Io solitamente mescolo le due cose, quando guardo un’opera d’arte mi faccio influenzare un pò da tutte e due. Raramente apprezzo opere fatte male, comunque si vede la differenza tra l’incapacità di dipingere e l’artista che sa dipingere ma ad un certo punto si è rotto le scatole di essere fedele alla realtà e quindi decide di storpiarla. Non è detto che io ami l’opera perfetta, anzi a volte opere realizzate magistralmente non mi danno nessuna emozione. C’è sempre un discorso di saper vedere. Noto la differenza tra un’opera fatta bene e una volutamente fatta male, oppure dove manca la capacità tecnica.

Hai avuto difficoltà nel farti conoscere nel mondo dell’arte?

Perchè mi conoscono? Non credo di essere conosciuta nel mondo dell’arte, nonostante dipinga da tanti anni. Nonostante abbia usato tutti i mezzi gratuiti a mia disposizione per farmi conoscere poi alla fine il mondo dell’arte è elitario. Ci sono delle logiche che a me sfuggono, probabilmente economiche e di amicizie. Non essendo mai stata una persona che ha voluto sfruttare amicizie influenti, seppur un paio di volte le ho anche avute. Non ho mai chiesto niente in quel senso. Comunque non ho mai avuto le possibilità economiche di frequentare certi ambienti o di pagare per fare mostre in posti di prestigio.

Tra i quadri che hai realizzato, quale ti è rimasto nel cuore?

Spesso quando realizzo le mie opere sono attaccata, convinta di star facendo un lavoro bellissimo. Spesso succede che dopo un pò di tempo le riguardo con occhio distaccato trovandone alcune orribili e indegne di restare al mondo. Molte opere infatti le ho distrutte o riutilizzato le tele. Mi è successo di un quadro che per un anno l’ho trovato fantastico poi ha finito per diventare la base su cui ho realizzato un’opera astratta. Nel cuore me ne rimangono veramente pochissime , ne ho fatti tanti di quadri. Non ne ho uno solo, ce ne sono due o tre ai quali sono legata sopratutto perchè non mi vengono a noia. Continuo a volerli in casa, a vederli senza stancarmi.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Non ho progetti, vivo molto alla giornata e infatti da un punto di vista pittorico ora non sto dipingendo. Ho dei quadri esposti in modo permanente in un locale della mia zona. Il prossimo mese farò una mostra in un altro locale. Anche se non ci tengo particolarmente perchè nell’ultimo anno ho subito un pò di cose che mi hanno amareggiato. Probabilmente è per questo che poi mi sono buttata a capofitto nel realizzare video su youtube. In questo momento è la cosa che mi sta dando più soddisfazione.

Questo mio vivere alla giornata comporta un vivere pienamente. Qualsiasi cosa io faccia, che sia pittura o realizzare video lo faccio con tutta me stessa. Ci metto impegno e passione, soprattutto convinzione. Raramente faccio le cose a metà, vedo un pò come va.

Hai dei consigli per i giovani pittori?

Se ami dipingere, fallo perchè lo ami non perchè pensi di diventare famoso. Siamo in tantissimi, bravi ce ne sono una marea. C’è sempre quello più bravo di te e quello bravo al pari tuo che avrà delle amicizie o delle possibilità economiche in più. Se vuoi fare dell’arte il tuo lavoro allora parti subito, non aspettare se pensi di essere all’altezza. Punta sopratutto all’estero perchè in Italia dal punto di vista artistico, mi spiace dirlo non è il massimo. Non ritrovarti a quarant’anni con la voglia di emergere ma non hai più le forze o le capacità fisiche di sostenere una vita un pò disordinata e bohémien.

Monica ringrazia i lettori e noi di Quotidianpost ci auguriamo che le venga attribuita la notorietà che merita, le sue opere sono bellissime e il mondo dovrebbe conoscerle.