Musica e parole: intervista a Giuseppe De Rosa

La rubrica musica e parole darà voce agli autori, letterari o musicali che siano. Oggi ai nostri microfoni si racconta Giuseppe De Rosa.

Musica e parole: intervista a Giuseppe De Rosa

Musica e parole: intervista a Giuseppe De Rosa

Musica e parole, un connubio perfetto. Parole come note che si propagano in uno spazio temporale spesso visibile solamente a chi ama sognare e fa della vita un autentico capolavoro. Per sognare, in fondo, non serve essere luminari o possedere titoli di studio di alto rango ma semplicità ed umiltà.

In questa rubrica daremo voce ad artisti, sia del campo letterario e sia del campo musicale. L’artista che oggi ha deciso di raccontarsi si chiama Giuseppe De Rosa.

Musica e parole: intervista a Giuseppe De Rosa

“Buongiorno Maestro e grazie per l’intervista che mi sta concedendo”.

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“Salve”.

“La prima domanda potrebbe sembrare banale, ma ci dica come è nata la sua passione per la musica? A che età?”

“La mia passione per la musica è nata quando avevo 5 anni, amavo i cartoni animati come Jeeg Robot, Goldrake, e Mazinga. Scrissi una lettera alla befana affinché, essendo stato buono, mi regalasse un Bontempi e così fu. Allora, ad orecchio, iniziai a riprodurre le sigle dei suddetti cartoni senza alcun insegnamento musicale. I miei mi ascoltavano e si decisero di farmi studiare pianoforte”.

“Secondo lei è più facile scrivere una canzone oppure un romanzo?”

“Sia il romanzo sia una canzone risultano “facili” nel momento in cui hai un’idea entusiasmante! Solo così si può lasciare il segno nella creatività”.

“Quale è il generale musicale che preferisce?”

“La cosiddetta musica colta (quella che noi erroneamente definiamo Classica), il jazz, il pop e lo Zecchino d’Oro. Insomma tutta la musica che a parer mio è scritta bene”.

“Quale è una sua canzone preferita?”

“Ce ne sono svariate ma una a cui sono affezionato per vari ricordi legata ad essa è “Va distruggi il male va” sigla di Goldrake”.

“Quali cantanti o musicisti hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita professionale?”

“Li elenco, ognuno di essi per vari motivi: J. S. Bach Bill Evans Pino Daniele Witney Houston”.

“C’è una canzone che avrebbe voluto tanto scrivere? Se sì, quale?”

“Si, “Solo” di Claudio Baglioni”.

“Quando ha scritto la sua prima canzone? Quale titolo aveva?”

“Avevo 13 anni, si chiamava (come l’erba sono i giorni dell’uomo)”.

“Quale è, tra quelle inviate allo Zecchino d’Oro, la canzone che le è rimasta impressa nel cuore?”

“Delle mie? Ninnaneve“.

“Come è iniziata la sua avventura allo Zecchino d’Oro?”

“Grazie a Carmine Spera. Avevamo un amico in comune che ci presentò. Carmine mi fece leggere un testo, era “La banda sbanda”. Così iniziai questa splendida avventura”.

“Ci dica, quale è il segreto, se c’è, per scrivere una canzone per bambini che piaccia?”

“Il segreto? Quando l’ascolti devi divertirti. Se provi divertimento allora funziona di sicuro”.

“Quali ricordi ha del suo essere stato bambino?”

“Tanti. La pizzeria sotto casa, i miei robot/giocattoli, le mie costruzioni Lego, i miei cuginetti con cui giocavo, una bimba che mi piaceva (…)”.

“Se il bambino che vive dentro lei potesse parlare dell’uomo che è diventato. Secondo lei cosa direbbe?”

“Che sono diventato troppo incosciente, perché amo la velocità”.

“Cosa rappresenta per lei lo Zecchino d’Oro?”

“Lo Zecchino per me è come andare a Disneyland Paris: entri in quella città magica e rimani senza fiato per la magia che ti circonda”.

“Se le dicessero di scegliere un soprannome buffo, quale sceglierebbe e perché?”

“(Mmm). Forse Muttley, dal cartone Muttley e Dastardly Squadrone avvoltoi. Mi fa ridere la sua risata beffarda”.

“Quali consigli si sente di dare ai bambini di oggi per il loro futuro?”

“Di studiare e di divertirsi giocando assieme all’aperto senza telefonini e senza chat”.

“E ad un giovane autore che si appresta a scrivere canzoni per bambini, quali consigli darebbe?”

“Di ricordarsi la sua infanzia, la sua spensieratezza, i momenti in cui si divertiva”.

“Grazie per l’intervista e in bocca al lupo per i futuri impegni”.

“Grazie, Evviva il lupo”.

 

 

Roby Contarino
Scrittore, poeta, autore di canzoni, blogger, social media manager. Gestisce un blog personale "Ad esempio a me piace scrivere". Collabora oltre che con Quotidian Post anche con CalcioNow, Spynews e Supernews. Ha pubblicato tre romanzi (Un amore, un destino; Come dentro una Bottiglia; All'ombra dell'ultimo sole". A dicembre uscirà il suo nuovo romanzo "Il Pianista e la bambina: vita sopra le righe".
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