Alexei Navalny

Navalny accusa Putin, “nessun dubbio c’è lui dietro il mio avvelenamento”

L’oppositore e attivista Alex Navalny ha accusato Putin di essere l’artefice del suo avvelenamento, lo ha detto ai media locali “Non ho dubbi sul fatto che Putin abbia ordinato di avvelenarmi“. Tre mesi fa ha lasciato l’ospedale Charity di Berlino dove era stato ricoverato e oggi ringrazia l’Europa per il sostegno e la solidarietà.

Ho le mie motivazioni

Navalny ha spiegato le motivazioni “Quando ho lasciato l’ospedale non avevo alcun dubbio che l’avvelenamento fosse stato ordinato da Putin, Mi sono basato su un fatto molto semplice: il Novichok è l’agente nervino più tossico mai inventato dall’uomo. E per la sua produzione è necessario un laboratorio statale. Mosca ha dichiarato nel 2017 di avere distrutto le sue armi chimiche. Anche se ufficialmente il Novichok non esiste in Russia, potrebbe essere fabbricato in un laboratorio segreto sotto gli ordini diretti di Putin“.

L’attivista prosegue dicendo “vuole essere lo zar di Russia. Non gli piacciono gli oppositori. E considera la nostra organizzazione e chiunque denunci la corruzione un pericolo. Pensa che uccidendomi distruggerà la mia organizzazione. Il mio avvelenamento non è il primo e non sarà l’ultimo. Putin è salito al potere 20 anni fa. Da troppo tempo. Farebbe impazzire chiunque. Crede di poter fare tutto quello che vuole”. Inoltre “non ci sono indagini in Russia. È una favola. Non hanno indagato nemmeno dopo i miei 18 giorni di coma“.

Intanto il portavoce del Cremlino ha cancellato tutte le interviste telefoniche con i giornalisti e il tradizionale incontro non ci sarà. E il Cremlino stesso ha spiegato che la decisione è stata presa in vista dei preparativi per la consueta conferenza stampa di Putin che si terrà domani.

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