“occorre evitare gli errori dell’estate ma su un possibile lockdown totale decide la politica” afferma il Dottor Miozzo del CTS

Il Dott. Miozzo argomenta l'attuale situazione di emergenza Covid ancora alta

Nel febbraio del 2020, con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione civile n. 371, si costituisce il Comitato Tecnico Scientifico (CTS)con competenza di consulenza e supporto alle attività di coordinamento per il superamento dell’emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del Coronavirus” così viene presentato il Comitato Tecnico Scientifico, CTS, sul sito salute.gov.it. Il team di personalità autorevoli annovera nomi di spicco e tra questi Agostino Miozzo, Coordinatore dell’Ufficio Promozione e integrazione del Servizio nazionale della protezione civile del Dipartimento della protezione civile – con funzioni di coordinatore del Comitato. A dare direttive sul mantenimento della prudenza ancora alta è proprio il CTS che sottolinea la palpabilità dello stato di emergenza. In vista delle imminenti feste che per tradizione sono sinonimo di riunioni familiari alle volte ingombranti, si sta decidendo una misura restrittiva più forte, tale lockdown totale. Si discute dello stato ancora in corso di emergenza con il Dottor Miozzo.

Intervista Dottor Miozzo

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Secondo lei il lockdown nazionale imminente è necessario in questo momento o andava attuato prima e mantenuto per più tempo?

Il nostro compito in qualità di CTS è quello di dare delle indicazioni di attenzione e di prudenza. Dobbiamo arrivare preparati all’inizio dell’anno prossimo evitando tutti i possibili errori. Tutti gli errori dell’estate. Evitando altresì qualsiasi condizione si crei che generi la possibilità della curva di ritornare a toccare quei picchi devastanti. Se tutto questo si trasformerà in un lockdown, lo deciderà la politica.

Le terapie intensive pare siano ancora sotto pressione. Come si potrebbe potenziare il sistema sanitario in vista di tale emergenza ancora pressante?

Semplicemente facendo quello che si sta facendo da sei mesi e che si sarebbe dovuto fare negli ultimi vent’anni. Noi stiamo cercando di recuperare dei ritardi decennali del sistema sanitario nazionale. Ahimé! Lo stiamo facendo in emergenza. Sicuramente non è la ricetta migliore per recuperare un sistema e renderlo efficiente. In questi casi l’aspetto relativo alle terapie intensive non sta andando decisamente malissimo anche se non possiamo mantenere le terapie intensive sotto pressione, stress alle quali sono sottoposte ormai da troppo tempo. Nel futuro ci si augura di voltar pagina. Comprendere che la Sanità pubblica non è un aspetto ancillare della vita del Paese ma è il punto nodale per far vivere il Paese in maniera adeguata.

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Quali raccomandazioni estende al popolo italiano in questa fase?

Bisogna essere attenti. Prudenti e vigilare con attenzione. Rispettare le regole e trascorrere questo Natale in modo estremamente controllato, sobrio e senza cedere alla tentazione di passare il Natale tradizionale poiché questo non lo sarà, non lo può essere e non lo dev’essere. Nessuna tentazione e molta prudenza.

Si ringrazia il Dottor Miozzo per aver concesso l’intervista a QuotidianPost.