Omicidio Ziliani, il Generale Garofano e l’intervista di Fanpage

"Appelli in lacrime poco convincenti. Ma comunque gli errori che hanno commesso sono errori che normalmente commettono persone non abituate al crimine"

Sulla morte di Laura Ziliani tanti depistaggi, tante bugie. Ne è convinto il generale Garofano, che in una intervista di Fanpage esterna i suoi dubbi sul caso.

Alla domanda su quale idea si sia fatto sul silenzio dei tre indagati, il Generale risponde che crede sia: “una scelta tecnica dei loro difensori: è chiaro che un avvocato abbia bisogno di conoscere tutti gli elementi che la pubblica accusa possiede per cercare una via per difendere i suoi assistiti. Non ritengo che sia da collegare a una loro scelta personale, ma piuttosto suggerita dai legali”

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E sulle personalità dei tre indagati, e una loro eventuale “dualità”, osserva: “Questo caso sembrerebbe essere stato scandito da tentativi di depistaggio. Tutto quello che è avvenuto dopo, partendo dalla denuncia fino ai modi di allontanare da sé i sospetti, mi sono sembrati tentativi di persone che non erano criminali e che avrebbero poi preso questa decisione assurda facendo tanti errori. Tra questi c’è quell’appello in lacrime che, almeno per la mia esperienza, già suonava come qualcosa di poco naturale e convincente”

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.