Onda Latina, il nuovo singolo di Lucky

ONDA LATINA è un brano fresco e ballabile che si propone come una delle vere novità di questa estate 2022.

E’ uscito il 24 giugno il nuovo singolo, ONDA LATINA, di Lucky, cantautore e interprete italiano che da anni esporta la nostra musica a Cuba. Ritmo spumeggiante, melodia orecchiabile, capace di unire il più moderno reggaeton con la tradizionale salsa e la timba cubane, ONDA LATINA è un brano fresco e ballabile che si propone come una delle vere novità di questa estate 2022. Come nel tipico stile di Lucky, anche questa canzone regala suoni mai sperimentati fino a prima, accompagnati da un timbro vocale assolutamente originali.

Per mantenere fede al suo obiettivo, Lucky ha coinvolto artisti di fama internazionale. Tra questi Christian & Rey, nipoti di Pacho Alonso e figli di Pachito Alonso (storiche figure della musica cubana); Edesio Alejandro e il figlio Christian, apprezzato cantante, produttore e conduttore televisivo. A rappresentare il suono italiano, con tutta la sua voglia di innovazione, la Little Tony Family che, come faceva il grande cantante romano scomparso ormai nove anni fa, si è tuffata nel progetto lasciandosi coinvolgere dallo spirito libero della musica. A loro si aggiunge uno dei più grandi esponenti dell’arte contemporanea italiana, Elvino Echeoni. Pittore, scultore ma anche musicista e compositore, che con Angelo, Sara e Stefano, ha accettato immediatamente di cantare in ONDA LATINAaffascinato dall’atmosfera caraibica.

- Advertisement -

Il brano è prodotto dallo stesso Lucky con l’artista cubana Yolena Alonso, che con lui sviluppa diversi progetti professionali, oltre ad essere sua moglie.

Lo abbiamo incontrato e ci ha raccontato come nasce questo nuovo progetto musicale:

- Advertisement -

Ciao Lucky, piacere di conoscerti e grazie per l’intervista che ci stai concedendo.

Ciao a tutti. Piacere mio.

- Advertisement -

Vorrei iniziare col porgerti una domanda che può sembrare banale ma che in realtà non lo è. Chi è Lucky?

Lucky è un sognatore principalmente che ama fare musica, divertirsi e divertire gli altri. Lucky ha un animo bambino che coltiva ogni giorno e ciò poi cerca di proiettarlo in tutto quel che fa.

Quando e come è iniziata la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica è nata undici anni fa in maniera molto casuale. Si scherzava con degli amici musicisti e da lì ho avuto l’idea di scrivere una canzone che poi abbiamo pensato di registrare. A Cuba ho poi iniziato a scrivere canzoni e da allora non mi sono più fermato.

Da anni vivi a Cuba e unisci la musica italiana a quella cubana. Come è nata questa tua voglia di unire due modi di fare musica diversi?

La mia musica ha un obiettivo ben preciso: unire le tradizioni artistiche di entrambi i popoli e lo faccio comunque con uno stile completamente mio. Sono un cantante che, con spirito innovativo vuole mischiare la timba con salsa e reggaeton. Niente nella vita mi piace di più che vedere le persone divertirsi che si divertono. Le mie canzoni possono essere Ali per volare. Voglio far ballare e liberare da ogni pensiero l’anima di chi ascolta la mia musica.

La tua visione del mondo, ricca di immagini e messaggi profondi, trova origine proprio a Cuba, luogo che cambia letteralmente la tua vita. Dopo tanti anni di studio, sei diventato sacerdote Ifá. Ci racconti un po’ di cosa si tratta?

Ifà è un oracolo, portavoce di Orula attraverso il quale parla con gli dei e gli spiriti del mondo. Il sacerdote Ifà è colui che mediante dei rituali arriva in aiuto della persona bisognosa per risolvere il problema. Tutti ci poniamo delle domande e tutti desideriamo avere delle riposte, ma ben pochi ce le possono dare. Rispondere alle domande, rendere le cose comprensibili e tradurle è molto difficile. La saggezza dell’essere umano può comunque raggiungere questo livello, ma è necessario qualcuno che indichi la direzione. Da qualche parte bisogna trovare le risposte. I sacerdoti Ifà rispondono a molte domande di importanza vitale utilizzando il sistema di divinazione Ifà utilizzando sia gli ikin che l’opelè. Ifa è la luce che illumina la tragica oscurità di chi non conosce ancora la sua carta d’identità, il suo segno vitale, in Togo chiamato anche “il vero nome”. Egli possiede anche una strepitosa conoscenza della farmacologia vegetale, che lo rende capace di curare una grande quantità di disturbi e malattie. I riti del culto di Ifa sono al tempo stesso anche atti divinatori. 

Ora dopo due anni di pandemia è recentemente uscito il tuo nuovo singolo Onda Latina. Come nasce questo progetto e cosa hai voluto raccontare?

La canzone nasce durante la pandemia, guardando il cielo di Cuba da casa mia. Pensavo con nostalgia all’Italia, dal momento che non potevo rientrare ed ero

preoccupato per tutto quello che succedeva nella penisola, dove la situazione era ancor più complicata. Mi trovavo a parlare dell’Italia con la gente di Cuba e in un momento molto triste per me è nata comunque una canzone allegra e simpatica. Ho voluto sfruttare la forza del linguaggio della musica per regalare a tutto il mondo un po’ di serenità e allegria. Nella canzone ci sono due tradizioni quella italiana e quella cubana. Per la realizzazione di questo brano ho avuto il piacere di collaborare con diversi artisti internazionali quali  Christian & Rey, nipoti di Pacho Alonso e figli di Pachito Alonso (storiche figure della musica cubana); Edesio Alejandro e il figlio Christian, la Little Tony Family e per finrie Elvino Echeoni.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sicuramente quello di continuare a fare musica e a divertire. Ci sono poi tanti altri progetti in cantiere che spero possano essere realizzati. Il 15 agosto a Cuba ci sarà il Cantagiro e io ne sono rappresentante. Il vincitore del Cantagiro verrò poi in Italia dal 3 all’11 settembre e sarà molto importante per rimarcare ancora di più la vicinanza tra la cultura cubana e quella italiana. Nel mese di settembre uscirà poi un altro singolo che si chiama “Pioggia di baci”.

Se dovessi rivolgerti ad un bambino o una bambina che ha un sogno, qualunque esso sia quale consiglio ti sentiresti di dare loro?

Gli direi di divertirsi e poi ricordarsi sempre del bambino che ognuno di noi è stato. Ecco il consiglio che darei loro è quello di sì crescere esteriormente ma restare bambini dentro.

Siamo arrivati al termine di questa intervista. Vuoi salutare e ringraziare qualcuno?

Vorrei ringraziare te e poi vorrei salutare tutto il mondo e tutti coloro che avranno il piacere di leggere questa intervista.

Grazie mille e un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri.

Grazie a te

Il link della canzone