Scuola come cambia a settembre: orari, bagni, ricreazione e personale

Ripresa scolastica in tutta sicurezza: ecco come potrebbe avvenire

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In attesa delle indicazioni definitive da parte del governo, da inserire nel “protocollo sicurezza”, trapelano le prime notizie riguardanti la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre. Mancano, infatti, solo 48 giorni al presunto ritorno tra i banchi di scuola, che dovrà avvenire rispettando tutte le misure necessarie per evitare la diffusione del contagio.

Il ministro dell’istruzione  Lucia Azzolina, ha deciso di lasciare ampio margine di discrezionalità alle singole scuole, sentito il parere del Comitato tecnico scientifico a riguardo. Per quanto concerne il protocollo di sicurezza, attualmente è ancora una bozza, poiché la ministra Azzolina sta effettuando un monitoraggio sul campo al fine di farsi portavoce delle differenti esigenze delle istituzioni scolastiche, in lotta con gli spazi stretti e la ridefinizione della didattica.

Secondo le prime stime, bisogna effettuare un approvvigionamento di capitale umano nelle scuole, assumendo circa 85 mila insegnanti e 21 mila collaboratori. Proprio per questo il governo emetterà a breve un’ordinanza riguardante le nuove assunzioni. I fondi saranno ripartiti tra gli uffici scolastici regionali, che poi li redistribuiranno ai vari istituti a seconda delle richieste pervenute.

L’accesso alle classi, orari e l’organizzazione in aula

Per quanto riguarda, invece, gli orari di ingresso si prevede uno scaglionamento delle classi, per evitare assembramenti ai cancelli. Gli studenti potranno sostare, infatti, non più di un quarto d’ora all’ingresso prima di poter varcare la soglia della scuola. Probabilmente verranno imposti dei controlli all’ingresso tramite personale scolastico, che potrebbe essere anche incaricato di misurare la temperatura corporea. Per le superiori potrebbero esser previsti dei turni differenziati e/o un sistema di didattica mista, in presenza e tramite lezioni online.

Banchi e distanza

La distanza tra gli studenti in aula sarà definita dai banchi monoposto. L’immagine dei “banchi moderni” trapelata in questi giorni ed oggetto di numerose critiche è solo un prototipo. Si potranno utilizzare anche i banchi di legno, laddove disponibili, l’importante è garantire la seduta di un solo ragazzo alla volta a distanza di un metro dai compagni. La gara europea per l’approvvigionamento di nuovi banchi scadrà venerdì, anche se si teme possa restare deserta, dati i tempi stretti per la realizzazione dei banchi.

Mascherine e bagno

La mascherina non sarà obbligatoria al banco, ma gli esperti si riservano la possibilità di cambiare idea a fine agosto, sulla base dei dati dei contagi. Sarà invece obbligatoria per andare in bagno, dove accederà un solo studente per volta. Fondamentale sarà l’igienizzazione dei locali da parte del personale scolastico, che dovrà garantire anche l’areazione delle diverse stanze. Gli esperti infatti sottolineano che l’aria proveniente dall’esterno è preferibile agli impianti di riciclo dell’aria e purificatori. L’importante è rendere le aperture delle finestre sicure.

Sicurezza e mense

Anche l’accesso alle mense sarà, quasi certamente, proibito. L’accesso alle mense infatti prevede assembramenti di ragazzini allo stesso tavolo. Il pranzo dovrà essere consumato prettamente al proprio banco, prediligendo posate e piatti monouso, confezionati singolarmente. I banchi dovranno essere igienizzati prima e dopo aver consumato il pasto.

Come agiranno le scuole in caso di positivi

Inoltre, una circolare del ministero della Salute chiarirà alcuni punti riguardanti come comportarsi in caso di alunno positivo al coronavirus. Per ora non si hanno certezze a riguardo, anche se il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo, ha proposto un isolamento fiduciario l’intera classe per 15 giorni, con didattica a distanza.

Sicurezza e personale

Prima della ripresa delle attività scolastiche, comunque, a tutto il personale verranno effettuati test sierologici gratuitamente (ma sempre su base volontaria), da ripetere a scadenza periodica. In caso di sintomi riconducibili al coronavirus, si dovrà provvedere immediatamente ad avvertire l’ASL territoriale competente. Le scuole devono essere dotate di  «apposita area per l’accoglienza e isolamento di eventuali soggetti che dovessero manifestare una sintomatologia respiratoria e febbre». Tale area non può coincidere con l’infermeria, che deve rimanere disponibile per ulteriori esigenze sanitarie degli studenti diverse dal Covid.