Vivere (Non aver paura), il nuovo singolo di Mr Joy

Venerdì 27 maggio 2022 è uscito su tutte le piattaforme Vivere, il nuovo singolo di Mr.Joy, musica e testo Andrea Robicci-Daniele Coletta, per la G Records.

Venerdì 27 maggio 2022 è uscito su tutte le piattaforme Vivere, il nuovo singolo di Mr.Joy, musica e testo Andrea Robicci-Daniele Coletta, per la G Records. Video a cura di Giorgio Croco prodotto da Andrea Robicci. Lo abbiamo incontrato e con molta generosità e disponibilità ha risposto ad alcune nostre domande.

Buongiorno e grazie per l’intervista che ci stai concedendo.

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Buongiorno a voi e grazie per questa opportunità che mi state concedendo.

Vorrei iniziare questa nostra conversazione rivolgendoti una domanda che a primo acchito può sembrare banale ma in fondo poi banale non lo è, perché quando ci si deve raccontare c’è sempre un po’ di difficoltà. Chi è Mr. Joy?

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Mr Joy sei tu, sono io, siamo un po’ tutti noi. È quella parte dormiente che abbiamo dentro e che è la parte dello stupore, della meraviglia del bambino. Sai quando sei bambino, sei al parco e vedi una farfalla gli corri dietro meravigliato. Oppure la notte vedi le lucciole e ti stupisci. Insomma quella parte che un po’ durante la vita neutralizziamo o assopiamo e quindi Mr Joy ha questa voglia di risvegliare un po’ quella sensazione di stupore e di amore genuino che abbiamo dentro di noi. Un percorso di vita che ognuno fa con se stesso. Ecco questo è Mr Joy.

La musica è un linguaggio universale che non conosce barriere né ostacoli. Cosa ti piace raccontare nei tuoi testi e perché?

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Allora, io sono passato da un progetto cantautorale dove si parlava molto esclusivamente di rapporti di amore e cose così. Invece adesso, come ti dicevo, preferisco cercare un po’ di seminare dell’amore, dei sentimenti genuini di risveglio attraverso delle canzoni che possono sembrare molto leggere ma all’interno di ogni canzone c’è comunque tanto di sentito, di profondo e di vissuto. Attraverso la sofferenza ho trovato il perché a tante cose e quindi queste canzoni vogliono essere quasi una sorta di corso di risveglio, diciamo così.

Ci sono artisti del panorama nazionale o internazionale ai quali ti ispiri? Se sì quali?

No. Io ho un bagaglio culturale e musicale abbastanza grosso. Nel senso che non essendo proprio un ragazzino ho ascoltato tanto, ho seguito cantautori, ho ascoltato tanta musica prevalentemente italiana essendo italiano ho sempre scelto di ascoltare canzoni che avessero un senso. Il significato di una canzone in italiano arriva prima rispetto ad una canzone straniera. Questo progetto non fa riferimento a nessuno perché è un progetto che nasce proprio dentro di me e che vorrei arrivasse dentro ad ognuno di noi attraverso quel Mr Joy che è veramente dentro ognuno di noi.

Vivere (Non aver paura) è il titolo del tuo ultimo singolo. Un vero e proprio inno alla vita, alla positività.Un brano fresco, estivo che fa venire di ballare e che ci ricorda quanto sia bello essere bambini. Quanto è importante per ognuno di noi ricordarsi del bambino che siamo stati e coltivarlo ogni giorno?

Vivere nasce in un momento di chiusura, in quel momento dove ognuno di noi si è ritrovato chiuso e quindi ha dovuto affrontare i propri demoni davanti allo specchio e in tanti con la coscienza accesa hanno dovuto dire: Ma cosa è la vita? Che cosa viviamo a fare? Dall’altra parte comunque c’è stato il coraggio di dire: ok, adesso è andata così, viviamo l’ora, viviamo il momento di adesso in una maniera più consapevole con il fatto che la vita è bella. Siamo stati chiusi però adesso all’aperto possiamo respirare senza avere paura di quello che pensano gli altri. Quindi il giudizio degli altri, la paura di non essere perfetti e quindi vivere intensamente la propria vita. Attraverso Vivere vorrei proprio comunicare questo: ma sì viviamo nelle attività che si aprono nella mente. Vuol dire che quando c’è buio ci sono le nuvole e non c’è luce ma quando vivi intensamente la luce arriva.

Tutto quello che hai detto si rispecchia anche nel videoclip della canzone in cui all’inizio c’è un richiamo ad una canzone per bambini “Se sei felice batti le mani” e questo dinosauro che però non riesce a battere le mani.

Sì, diciamo che da quando è nato Mr Joy cerca sempre di recuperare delle filastrocche, delle canzoncine che tutti noi bambini all’asilo, a scuola oppure la mamma o la nonna ci cantavano. In questo caso, in Vivere, c’è “Se sei felice tu lo sai batti le mani” e il dinosauro è una figura che racconta il problema dell’essere autolimitante. Infatti, avendo le braccine corte si sente inutile e non riesce a battere le mani. Lì è proprio quel percorso di ognuno di noi dove arriva Mr Joy, ti viene incontro e ti dona la forza di non avere paura e trovare il coraggio di battere le mani. È stato fatto veramente un lavoro profondo per poter arrivare alla profondità di ognuno di noi.

Se dovessi scegliere la frase per te più significativa di questo brano, quale sceglieresti? E perché?

Vivere e voglio vivere. Perché noi molte volte pensiamo il perché stiamo vivendo e non ci rendiamo conto che tante volte andiamo dietro al nulla perché poi i beni materiali quando non ci sei più spariscono. E quindi quando hai la forza, devi viverti al massimo la vita non rinchiudendosi nel dolore ma aprendosi anche agli altri. Oggi c’è un mood di sofferenza generalizzata, tutta questa società che si sta formando è tutta concentrata sul negativo e Vivere è un inno alla vita.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il progetto futuro di continuare a far sì che il messaggio che voglio mandare attraverso le mie canzoni continui ad arrivare. Poi, ho in cantiere un album che dovrebbe uscire per fine dicembre e uno spettacolo teatrale dove mi racconto e in cui racconto e cerco di emozionare tutti quelli che verranno cercando di toccare quelle corde di risveglio perché, come ti dicevo prima, l’obiettivo di Mr Joy è proprio di emanare delle emozioni che aiutano a riflettere e a vivere meglio.

Se dovessi rivolgerti ad un bambino o una bambina che ha un sogno, qualunque esso sia quale consiglio ti sentiresti di dare loro?

Di non smettere mai di sognare e anche se si tratta di un sogno che sembra impossibile di non pensare che sia tale ma di continuare a proiettarlo, a sentirlo perché l’universo te lo rimanda indietro. Se si formula ci saranno le cose brutte ma anche le cose belle della vita però ecco non bisogna mai smettere di sognare.

Siamo arrivati al termine di questa intervista. Vuoi salutare e ringraziare qualcuno?

Ringrazio te. Saluto poi tutti quelli che ci leggeranno. Ti ringrazio ancora perché è stato molto piacevole chiacchierare con te.

Grazie mille e un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri.

Grazie mille a te.