Whoopi Goldberg, l’attrice fonda un’azienda sui derivati della cannabis a fini terapeutici

Whoopi

Che fine ha fatto la grande attrice Whoopi Goldberg, celebre tra gli altri per i film “Ghost” e “Sister Act” (1 e 2)? Da tempo in Italia si hanno poche notizie di lei, ma ora emerge che oltre a continuare – almeno fino al 2014 – la sua carriera nel mondo dello spettacolo, Whoopi si è data, come la famiglia di Bob Marley, al “business della marijuana”, ormai legalizzata per scopi terapeutici in gran parte degli Stati Uniti. Con una sua collaboratrice, Maya Elisabeth, l’artista ha fondato l’azienda “Whoopi & Maya”, specializzata nei prodotti a base di canapa indiana – attualmente acquistabili soltanto in California – per diminuire i dolori mestruali. In un’intervista al magazine “Vanity Fair”, Whoopi Goldberg ha spiegato che l’idea le è venuta perché le sue nipoti – Amarah Skye e Jerzey, figlie di sua figlia, l’attrice e produttrice Alexandrea “Alex” Martin, ndr – sono cresciute soffrendo molto di questo problema, perciò la loro celeberrima nonna ha pensato di creare una ditta per aiutare le donne ad affrontarlo senza per forza ricorrere a medicinali veri e propri, ma naturalmente evitando gli effetti nocivi della marijuana. La “Whoopi & Maya” produce per esempio infusi per il bagno e creme per il corpo con proprietà analgesiche utili “in quei giorni”.

Secondo Whoopi Goldberg, però, la marijuana è un ottimo ridi medio anche contro malattie come il glaucoma: lei stessa, da sempre a favore della legalizzazione della cannabis – e con problemi di tossicodipendenza in gioventù, superati grazie all’assistente sociale Alvin Martin, che divenne il suo primo marito e e padre di sua figlia –, ne ha fatto uso in passato per alleviare forti emicranie dovute proprio a questo male.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).