Accordo sulla scuola: concorso dopo l’estate, no prova a crocette

Raggiunto l'accordo sulla scuola. Il concorso non sarà a crocette. Soddisfazione del premier Conte e della Ministra Azzolina, che dice: "Ora, dobbiamo lavorare rapidamente con il Parlamento".

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Si è chiuso l’accordo sulla scuola: il concorso per i precari sarà dopo l’estate. Non consisterà più in una prova a crocette, come ipotizzato dal Ministero, ma di una prova scritta. La Ministra Lucia Azzolina si è detta molto soddisfatta del raggiungimento di questo accordo su una questione che, da mesi, agita gli insegnanti precari.

Lo scopo del concorso è quello di ridurre il precariato e dare una maggior stabilità, attraverso delle assunzioni che premino il merito. Lucia Azzolina ha commentato così il raggiungimento dell’accordo sulla scuola, che non riaprirà a maggio: “Abbiamo 78mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinario e straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto“.

Accolta proposta del Premier sull’Accordo sulla scuola

Soddisfatto anche il premier Conte. La proposta che lui aveva avanzato sul concorso straordinario per i docenti è stata “accolta”, dicono le fonti di Palazzo Chigi. Quindi, “resta la prova selettiva in entrata per l’assunzione di 32mila insegnanti. Si terrà dopo l’estate e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza quiz a risposta chiusa“. Il concorso per i precari è rimandato per dopo l’estate e non si farà con le modalità a crocette ma attraverso una prova scritta da definire.
Secondo le stesse fonti, questa soluzione permetterebbe di contrastare il precariato, tenendo d’occhio, e premiando, la meritocrazia.

La Ministra Azzolina ha, inoltre, affermato: “La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione. Confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti“.
Il bisogno, secondo Azzolina, è quello di “lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola”. Questo dimostrerà che la maggioranza ha a cuore la qualità dell’istruzione e gli studenti.

Stiamo rispondendo” ha continuato Azzolina “ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono certezze sulla qualità del nostro sistema di istruzione“. Del resto, quando si tratta di riformare il sistema dell’istruzione, è necessario ricordare, come la Ministra ha affermato, che “Le scelte che facciamo oggi avranno ripercussioni nei prossimi anni“.