Chi è Manila Nazzaro? Intervista esclusiva e “quel treno che riprenderei”

Manila Nazzaro: carriera, vita privata, biografia e curiosità

Questa settimana, la redazione di QuotidianPost ha avuto il piacere di intervistare Manila Nazzaro. Scopriamo insieme la vita e la carriera della ex Miss Italia.

Nasce a Foggia il 10 ottobre 1977, e dopo il liceo si iscrive alla Facoltà di Medicina e chirurgia, senza però proseguire gli studi. Nel 1999 vince il concorso di Miss Italia, dove partecipava come Miss Puglia. Oltre a vincere il titolo nazionale, conquista anche il titolo di Miss Cinema ed il 2º posto di Miss Eleganza. Dopo un periodo passato dedicandosi alla pubblicità e alle promozioni televisive, Manila inizia a studiare recitazione a Roma.

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Dopo aver partecipato, tra il 2000 e il 2003 ad alcuni spettacoli teatrali, tra cui: Casa di Bambola di Henrik Ibsen, nel 2004 è la protagonista di Il paradiso può attendere di Harry Segall.

Nelle stagioni televisive 2014-2015 e nel 2015-2016 è una delle inviate del programma Mezzogiorno in famiglia, su Rai 2. Poi, nella stagione televisiva 2016-2017 viene promossa a presentatrice in studio, insieme a Massimiliano Ossini.

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Da ottobre 2017 entra a far parte della famiglia di RTL 102.5 dove conduce lo spazio radiofonico Pane, amore e Zeta Weekend ogni sabato e domenica dalle 12 alle 15 su Radio Zeta. In seguito conduce insieme a Valeria Graci dal lunedì al venerdì la trasmissione Zeta a pois. Nell’estate del 2020 partecipa con il compagno Lorenzo Amoruso a Temptation Island.

Manila è stata sposata dal 2005 al 2017 con l’ex calciatore Francesco Cozza, dal quale ha avuto due figli.

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Intervista esclusiva a Manila Nazzaro

Teatro, tv, radio. Non ti fai mancare proprio niente. Ma in quale dimensione ti senti più a tuo agio?

Tra le tre cose, la radio è quella che mi ha dato più soddisfazioni. Soprattutto mi ha regalato una cosa che la tv non mi ha mai dato, ossia libertà. La libertà di essere me stessa, di esprimere la mia opinione e anche di confidare le mie paure. Sai, in tv vige spesso il principio della perfezione, dobbiamo raccontare solo le cose belle e perfette. Invece la vita è anche altro, e spesso in radio ho avuto modo di raccontarlo.

Hai più volte raccontato che, prima di vincere Miss Italia, eri iscritta a Medicina. Se non avessi preso il treno per lo spettacolo ma avessi proseguito su quello dello studio accademico (un po’ fossimo nel film Sliding Doors) oggi che professionista pensi saresti?

In effetti io ho sempre parlato di Miss Italia come di un treno, sul quale sono salita di corsa, e senza pensarci lo rifarei. Spesso sono stata biasimata per questo, ma quanti al posto mio non avrebbero fatto lo stesso? La Medicina resta tutt’oggi una mia grande passione, e probabilmente se “il treno” Miss Italia non fosse passato, mi sarei specializzata in Cardiologia, una branca che mi piace molto e per la quale avevo già iniziato un internato all’Università di Chieti.

Che tipo di mamma sei, apprensiva o permissiva?

Guarda, direi di essere un mix perfetto tra le due cose se si potesse davvero usare l’aggettivo perfetto in questo caso. Nessun genitore è perfetto. Sicuramente ho insegnato da subito ai miei figli il valore dell’indipendenza, e ci tengo a che siano rispettosi delle regole. Nonostante poi loro siano nati e cresciuti in una famiglia fortunata anche a livello economico, ho sempre insegnato loro, e continuo a farlo, che le cose vanno meritate, sudate. Ci tengo, infine, che i miei figli vivano la loro vita senza ansie, sarà perché io stessa sono stata figlia di una madre molto apprensiva. Ho trasferito loro, in particolare, una convinzione che mi porto dentro da sempre: prima di trovare la nostra strada, di capire se ciò che facciamo ci fa stare bene, è giusto provare, mettersi in gioco, sperimentare.

Quanto è stato difficile, anche da madre, gestire la fine di un matrimonio?

Guarda, al contrario di quello che si pensa, per i miei figli la separazione non è stata per niente burrascosa. Loro hanno sempre vissuto un ambiente tranquillo, non hanno mai visto i genitori litigare o mandarsele a dire. Per me è stato sicuramente traumatico, quando per prima ho compreso che l’altra persona non credeva più nel nostro amore, ma con i miei figli è stato più facile di quanto pensassi: a volte sono stanca, come tutte le madri che lavorano e gestiscono una famiglia, a volte mi dico che potrei fare di più, altre invece direi a me stessa qualche grazie in più. Non è mai facile il ruolo dei genitori: autocritici sì, ma a volte dovremmo imparare ad essere più indulgenti con noi stessi. Questo l’ho imparato col tempo, all’inizio non è mai facile per nessuno, quello che posso dire è che “poi passa”.

Capitolo sport: come va con il Padel, e cosa puoi raccontarci dell’esperienza PadelArtisti?

In realtà il mio compagno Lorenzo è molto più bravo (ride, ndr.) ma lui parte avvantaggiato perché già giocava a tennis. Per quel poco che ho giocato, però, mi sono molto divertita. Giocare la seconda tappa del Trofeo Bindi con la Padel Artisti al Pollina Premium Resort in Sicilia è stata anche l’occasione per tornare a fare del movimento dopo i mesi di lockdown ed un minimo di vita sociale insieme ad amici e colleghi. Ma la priorità su tutto questo per la PadelArtisti è lo scopo benefico: siamo scesi in campo per la piccola Micol affetta da una patologia genetica rarissima (malformazione del gene WWOX)Fa bene poter usare la propria popolarità per tenere i riflettori accesi su malattie che troppo spesso incontrano il disinteresse generale.

Ringraziamo Manila Nazzaro per la bellissima intervista che ci ha concesso.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.