Chi era davvero Lady Oscar?

Chi si cela davvero dietro il personaggio di Lady Oscar

Marie-Jeanne ha avuto un ruolo importante nella rivoluzione francese

Il personaggio di Lady Oscar è amato da tutti. Soprattutto dalle donne che vedono in una persona così forte un riscatto sociale che la storia ci deve da sempre. Abbiamo conosciuto questo bellissimo personaggio guardando la serie animata per tutti gli anni Novanta apprezzandone l’antitetico alone che emanava in confronto alle donne ammesse nella corte della regina Maria Antonietta.

La serie animata

Lady Oscar è una la serie animata, nata nel lontano 1979 (e arriva in Italia nell’82.) tratta da un manga “Versailles no bara,” le rose di Versailles”. Viene pubblicato in Giappone tra il ’72 e il ’73. L’ autrice, Riyoko Ikeda, quando scrive Lady Oscar ha poco più di venticinque anni e per trovare un editore ha dovuto sudare sette camicie. Dopo aver ottenuto il successo sperato, la storia è divenuta col tempo uno dei cartoni animati più celebri e conosciuti. https://www.youtube.com/watch?v=Orh8W4LoZU0

Lady Oscar sigla

Marie-Jeanne Schellinck

La sua storia, sembra essersi ispirata ad una biografia di Maria Antonietta (Maria Antonia Giuseppa Giovanna d’Asburgo-Lorena, regina di Francia e di Navarra, dal 10 maggio 1774 al 1º ottobre 1791, e regina dei Francesi, dal 1º ottobre 1791 al 21 settembre 1792, come consorte di Luigi XVI). La biografia venne scritta dall’austriaco Stefan Zweig, e racconta il legame tra la regina, Oscar François de Jarjayes e un certo conte svedese. In particolare, la figura dei Lady Oscar, rinvenendo documenti, lettere e aneddoti, sembra essersi ispirata a Marie-Jeanne Schellinck, Una donna che ha avuto un ruolo molto attivo durante la Rivoluzione francese al fianco dei reazionari. Una figura sicuramente non comune e che non rispecchia i canoni femminili di quell’epoca ma anzi rovescia totalmente gli stereotipi e i ruoli socialmente imposti.

 Lady Oscar biografia

Marie-Jeanne, nasce in Belgio siamo nel 1757. Crescendo matura sentimenti reazionari tanto da partecipare attivamente al movimento di liberazione del suo paese. successivamente si arruola nel secondo battaglione belga dell’esercito francese di Napoleone nel 1792, travestita, però, da uomo. Si distingue per coraggio sul campo di battaglia, tanto che a Jemappes viene promossa sottotenente. Nel 1795/96  lascia il servizio militare e sposa il tenente Louis-Joseph Decarmin. Più tardi seguirà suo marito nelle battaglie della campagna d’Italia fino alle sue dimissioni nel 1808. Si stabisce quindi a Lilla. Sarà decorata per il coraggio dimostrato durante tutte le campagne da Napoleone stesso nel giugno 1808, davanti a tutti i soldati schierati sull’attenti; Napoleone la citerà come esempio, con le seguenti parole:

«Inchinatevi al cospetto di questa donna straordinaria, perché è una delle glorie del nostro impero». Morì nel 1840 a 83 anni.

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