Francesco Paolo Tronca e il capodanno romano che non verrà

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Lo voglio pubblicato nel libro del Guinness dei primati, Francesco Paolo Tronca, il commissario di Roma!

Una stronzata del genere non l’aveva mai fatta nessuno!

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Ordinare la cancellazione di tutti gli eventi programmati per festeggiare il capodanno nella capitale è una di quelle robe che dovrebbero restar scritte nei libri di storia sotto la categoria “Senza Vergogna”.

Certo, aspettarsi miracoli dalla diretta emanazione del nuovo capetto Matteo Renzi sarebbe stato illusorio, ma tutto questo zelo chi se lo immaginava?!

Mentre nel resto delle grandi capitali europee gli eventi sono tutti confermati, Roma viene spenta.

Il fatto di per sé, ad esser sincero, non mi stupisce più di tanto, anzi per niente, se non altro per la riga di cui sopra a proposito dell’aspettarsi miracoli.

Quel che davvero mi spaventa è immaginare come sarà Roma quando diventerà finalmente quel che lor signori feudatari stanno alacremente lavorando per farla diventare.

Una città silente, ripiegata sulle proprie macerie, devastata da razzismo, ignoranza, menefreghismo, avidità, addomesticata a suon di botte, rannicchiata nell’angolino, con gli occhi semi chiusi in attesa della prossima randellata.

La degna capitale di un Paese sdraiato su un fianco, la faccia ridotta ad un hamburger, le ossa che sembra ci sia passato sopra un caterpillar, e la speranza sempre più affievolita che arrivi un’ambulanza prima di lasciarci le penne.

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