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Governo Draghi: sintesi posizioni politiche principali pre-consultazioni

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Mario Draghi ha l’incarico di formare il nuovo esecutivo, parte la fase preliminare di questo processo con le consultazioni iniziate alle 15.30, la conclusione sabato in tarda mattinata. Oggi è il turno dei piccoli partiti: Azione e +Europa a Maie, Cd, Europeisti-Maie, Misto Camera, Nci, Cambiamo. Domani alle 11 interverranno altri partiti: LeU, Iv, Fdi, Pd e Fi. Sabato alle ore 11, sarà la volta di Lega e M5S, le due forze politiche uscite vincenti ma con numeri quasi uguali tra camera e senato nel 2018. Ecco una carrellata di dichiarazioni prima di queste giornate importanti, fino ad adesso si preannunciano le forze politiche a favore di Draghi oppure no, nuove conferme e posizioni saranno nuovamente chiarite nel weekend.

Berlusconi, FI

Silvio Berlusconi per Forza Italia, la scelta di Draghi “va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale delle migliori energie del Paese.”

Movimento Cinque Stelle, due anime interne

Il Movimento Cinque Stelle ha posizioni divise all’interno del gruppo, partendo da Crimi che si è dichiarato subito contrario alla nuova figura istituzionale. Il Ministro degli Esteri rappresentato da Luigi di Maio ha invece aperto alla nuova carica di stato, bisogna ascoltare Draghi prima di decidere mostrando rispetto istituzionale. Arriva una voce importante del Movimento, quello della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che dichiara “rompiamo gli schemi, il M5S apra a Draghi. Bisogna partire dai temi e puntare su un governo politico. Dal Recovery alla burocrazia si può fare molto”, la sindaca preme sull’arrivo dei fondi europei per destinarli a nuovi lavori strutturali su Roma.

Partito Democratico, dichiarazioni Zingaretti

Il Partita democratico vuole continuare a collaborare con il Movimento per proseguire nelle azioni importanti legate a economia e sanità, ecco le parole di Zingaretti sui social. “Con l’incarico a Mario Draghi si apre una fase nuova che può portare il Paese fuori dall’incertezza creata da una crisi irresponsabile e assurda. Ancora una volta è il tempo di un nostro protagonismo per mettere in campo i contenuti e una visione chiara. Non bisogna perdere la forza e le potenzialità di una alleanza con il Movimento 5 Stelle e con Leu basata su proposte comuni sul futuro dell’Italia.”

Le forze politiche che al momento appoggiano Draghi sono PD, IV, Leu e Forza Italia. Ostacolo da parte di Salvini e anche di Giorgia Meloni che puntano alle elezioni, vedremo che cosa succederà con le consultazioni, al momento si confermano Movimento 5 Stelle e centrodestra divisi.

Matteo Salvini, Lega

Matteo Salvini prima delle consultazioni ha chiarito che preferirebbe il voto. “Serve discontinuità sui nome e la squadra, se la sinistra pensa di fare il governo Conte con Mario Draghi al suo posto, non ci sto.”

Nel centrodestra le posizioni sono divise. “È meglio che ognuno dica liberamente quello che ha in testa. Noi non siamo costretti a fare nulla controvoglia.” Nelle ore precedenti le consultazioni, Salvini ha convocato la segreteria politica del partito per una riunione alle 15. Con il nuovo premier la Lega è disponibile a discutere tasse, grandi opere, difesa dei confini e aiuti a famiglie e imprese.

Matteo Renzi

Matteo Renzi è sicuro dell’appoggio in parlamento per Draghi, avrà una maggioranza. Sull’uscita di Conte ha dichiarato che non c’è nulla da festeggiare ma è felice di vedere una personalità diversa guidare il paese. Ecco quanto confermato sui social di Italia Viva poco prima dell’inizio delle consultazioni. “Ho vissuto con molto dolore l’aggressione mediatica di queste settimane: l’odio e il pregiudizio non mi avevano mai fatto male come stavolta, devo confessarlo. Ma il fatto che a Palazzo Chigi stia per arrivare Draghi ci rinfranca per tutte le polemiche. Molti finalmente capiscono perché abbiamo fatto la crisi. Nonostante tutto, sì, ne valeva la pena.” Con Renzi rimane il nodo sul Mes, il punto che ha fatto scatenare la crisi oltre allo “spendere bene i soldi del Recovery”.

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