Il rispetto per la natura coincide con il rispetto verso sé stessi

una calabrese e la sua lotta nella difesa per la natura

“La natura non è un posto da visitare. È casa nostra”, dice Gary Snyder, poeta post ottantenne. Ma prima di lui un giovane Albert Einstein contemplava

“ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”.

Entrambi hanno manifestato la propria posizione ma nelle loro frasi si assapora un desiderio chiaro. Comune. In effetti nelle parole di entrambi si percepisce velatamente un’esortazione ad ammirare il bello che la natura regala agli occhi dell’essere umano. A viverla. A riceverne i frutti ringraziandola con il rispetto. Come se avessimo dinnanzi un qualcosa di prezioso e di nostro che custodiremo con cura. Ma ammirare la natura senza deturparla della sua autenticità è difficile all’essere umano. La natura merita da sempre il più alto rispetto poiché ogni giorno ci regala molteplici benefici seppur con tante difficoltà. Dalle frasi di Snyder e di Einstein sono passati più di 60 anni e leggerle coscienziosamente suscita ingratitudine. Un senso d’inadeguatezza pervade il lettore che con un flashback ripete nella sua mente i momenti in cui invece di ammirare la bellezza della natura, ha preferito deturparla. Semplici gesti quotidiani. Ripetuti con una certa disinvoltura. Ad esempio gettare una bottiglia di plastica in un ridente prato verde. Oppure nel mare che nonostante ciò regala quel profumo di salsedine al mattino e nel corso della giornata. E intanto la natura subisce ingiustamente.

Ma se qualcuno continua ad infierire a discapito della natura, c’è anche chi non se la sente di restare a guardare.

Di fronte a quei gesti disinvolti avverte un indiscusso dispiacere. E offre il suo aiuto. Si schiera in difesa della natura. “Il rispetto per la natura, per l’ambiente, coincide con il rispetto verso sé stessi” sostiene la voce di Mariolina Cilurzo. Quest’ultima è una simpatica post sessantenne di origini calabresi, precisamente di Catanzaro, che ha sposato col cuore la difesa nei riguardi dell’ambiente. Il suo carattere simpatico e travolgente trascina l’interlocutore ad assecondare ogni sua richiesta poiché alle sue motivazioni non le si può dar torto. Mariolina Cilurzo dice di no al deterioramento della natura. Innalza la bandiera ed in ogni dove corregge l’inciviltà umana nei riguardi della natura. Altresì sostiene l’efficacia dell’educazione ambientale a qualsiasi età ma consiglia di abituare l’essere umano al rispetto verso la natura sin da piccini. E la stessa decide di convalidare la sua tesi dando prova che si può iniziare nel quotidiano.

Qualche giorno fa Mariolina Cilurzo scende con scopa e busta per raccogliere i rifiuti abbandonati sul fazzoletto verde che incornicia la strada di via Teano e tutto il quartiere in cui vive con la sua famiglia. La stessa ha coinvolto i condomini del suo palazzo i quali di buon grado hanno accettato di pulire il quartiere.

“L’intento è quello che ci sia spirito di emulazione tra un quartiere e l’altro” afferma Mariolina Cilurzo. La sua iniziativa raggiunge il cuore e la mente del Dott.Libero Notarangelo, assessore comunale di Catanzaro, che ha collaborato all’iniziativa. E tra una raccolta e l’altra interviene il Dott.Gianmichele Bosco, anch’egli assessore comunale, che registra la vicenda realizzando un vero e proprio video che a sua volta diffonderà su Youtube raccogliendo l’attenzione di più di 200 visite. Come un monito per sensibilizzare le coscienze umane, la signora Cilurzo diffonde il suo must evergreen ovunque. Si cimenta iniziando con il rastrellamento dei rifiuti che ripone negli appositi contenitori della raccolta differenziata . Laddove è giusto che siano nel rispetto di sua maestà La Natura. A suo dire “si comincia da sé stessi, poi si coinvolge il vicino che a sua volta inviterà un suo amico ad unirsi e via dicendo sino a raggiungere la collettività”. A sollecitare con una certa premura ci aveva pensato anche Papa Francesco durante l’Angelus di cinque anni fa ma l’essere umano ha ignorato quel discorso . E come un disco rotto risuona lo stesso messaggio e sembra piuttosto veritiero “La natura ci sfida ad essere solidali e attenti alla custodia del creato, anche per prevenire, per quanto possibile, le conseguenze più gravi”. Insomma uno scopo comune per un unico obiettivo: ” il futuro dell’ecosistema che coincide con il futuro della vita umana” conclude Mariolina Cilurzo .

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