Nel mezzo della pandemia di coronavirus, in Pakistan la lotta alla poliomielite deve continuare. Ma il Covid-19 la ostacola e non poco. Nel paese ci sono ben 40 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni a rischio di contrarre la malattia da poliovirus.
Data l’emergenza coronavirus, però, il Pakistan ha fermato l’immunizzazione di massa il 26 marzo. La necessità di distanziamento sociale, l’interruzione dell’approvvigionamento di vaccini a causa delle frontiere chiuse e dell’aumento dei costi di trasporto hanno portato alla sospensione di alcune campagne di poliomielite. Inoltre, i medici che si occupavano della “questione polio”, spesso, hanno ricevuto la richiesta di occuparsi del nuovo virus.
Pakistan e la lotta alla poliomielite
Mentre la maggior parte dei paesi ha sradicato tutti e tre i tipi di poliovirus, il Pakistan e l’Afghanistan sono a rischio per la poliomielite di tipo 1. Tuttavia, non sono gli unici due stati a rischio di poliomielite. Negli ultimi anni, casi di poliovirus sono emersi anche in Asia e nell’Africa sub-sahariana, nonché nello Yemen, in Somalia e in altri paesi del Medio Oriente.
Il governo pakistano ha intensificato gli sforzi contro il virus a seguito di un aumento dei casi di poliovirus. I casi sono passati dai 12 del 2018 a 147 nel 2019. La situazione riflette un grave fallimento nel contenimento della malattia.
La prima campagna anti-polio comprendeva vaccinazioni porta a porta e un controllo medico dei bambini di età inferiore ai cinque anni quasi ogni mese. Poco prima dell’emergenza coronavirus, le squadre di medici anti-polio avevano iniziato a contattare le scuole. Inoltre lungo il confine con l’Afghanistan, erano state disposte delle cabine di vaccinazione anti-polio.
Il Centro nazionale di operazioni di emergenza per l’eradicazione della polio aveva affermato che il 2020 sarebbe stato l’anno delle svolta. L’obiettivo era quello di eradicare la malattia nel corso di quest’anno. Gli esperti avevano messo in guardia, però, dal fatto che altre malattie avrebbero potuto ostacolare la lotta alla poliomielite. Ed è ciò che è accaduto.
Poliovirus: nuova emergenza globale?
In passato, alcune emergenze come focolai di malattie e disordini politici hanno influenzato negativamente le campagne anti-poliovirus.
Ora, con la campagna di immunizzazione della polio sospesa a causa di COVID-19, il Pakistan potrebbe affrontare una nuova battuta d’arresto. Quest’anno, al 3 giugno, ci sono già 94 casi accertati, rispetto ai 28 dello stesso periodo dell’anno scorso.
Il problema, tuttavia, è di portata globale. Secondo l’OMS, ci sono 39 paesi in cui le campagne contro la poliomielite sono state interrotte. Questo fa temere che il virus possa diffondersi in tutto il mondo, in quanto vi sono ancora popolazioni, o coorti di popolazioni, non immunizzate.
Alcuni casi di poliomielite, del resto, sono già usciti dal paese. Uno studente proveniente dal Pakistan è stato trovato contagiato dopo esser atterrato in uno stato diverso. Come ha sottolineato il contagio da coronavirus, i virus non sottostanno ai nostri confini umani. Pertanto, gli esperti pakistani, ritengono che l’unica strada per controllare l’epidemia sia quella di isolare localmente i focolai.
L’OMS è pronta per riprendere le campagne di immunizzazione già questo mese. Tuttavia, con il Pakistan che sta assistendo a un rapido aumento del numero di casi COVID-19, la ripresa delle campagne contro la poliomielite potrebbe dover aspettare ancora un po’. Attualmente, è di primaria importanza non permettere al nuovo coronavirus di bloccare i progressi sanitari che sono stati compiuti negli ultimi decenni.
Nel frattempo, se l’epidemia di polio dovesse sfuggire di mano, farebbe pressione sui sistemi sanitari già provati, in tutto il mondo. Nel peggiore dei casi, potrebbe persino portare alla prossima emergenza sanitaria globale.











