Tav: si andrà verso una richiesta bilaterale con la Francia

Cinque ore di vertice Conte-Salvini-Di Maio, ma nessuna decisione sui bandi.

La questione Tav è incerta. Dopo un vertice di cinque ore a Palazzo Chigi non si è arrivati a una decisione definitiva.  Il governo sembra prendere tempo: l’idea è chiedere – riferiscono fonti di maggioranza  un approfondimento giuridico sui bandi di Telt e un confronto alla Francia, con possibile vertice bilaterale, sui criteri di finanziamento dell’opera.

Il governo é diviso tra il Si e il No

Luigi Di Maio e Matteo Salvini escono dopo la riunione delle 19 e 30 a Palazzo Chigi e inoltrata fino a tarda notte scuri in volto. Un duro contrasto divide il M5s e la Lega. Il presidente Giuseppe Conte secondo indiscrezioni avrebbe preso impegni con la Francia e Bruxelles. Per il  M5S la scelta migliore sarebbe dirottare tutti i fondi per rafforzare e raddoppiare la linea storica del Fréjus, con una consistente riduzione dei costi. Una scelta non condivisa dai leghisti che definiscono “poco seria”.

- Advertisement -

La Lega vuole un Sì senza più rinvii, anche a costo di chiamare i cittadini piemontesi a pronunciarsi con un referendum o di far decidere a un voto del Parlamento. Conte ha riferito che entro venerdì vuole dare una risposta sia positiva che negativa riguardo la vicenda.

Cos’è la Tav e quanto costa?

La Tav (treno- alta velocità) ovvero la Torino-Lione è una tratta ferroviaria  internazionale di 235 km, rivolta al trasporto merci e passeggeri fra Torino e Lione, che affiancherebbe la linea storica esistente fra le due città. Il progetto, nato negli anni novanta, dal 2005 è sviluppato come parte del programma di reti transeuropee. Numerosi sono gli scontri e gli scioperi legati a questioni tecniche, economiche, sociali e ambientali, il cosiddetto movimento No TAV. in Francia le critiche tecnico-economiche sono state avanzate soprattutto da parte della Corte dei conti francese.

- Advertisement -

Il governo intanto sta decidendo se dare il via libera ai bandi per evitare di perdere i 300 milioni messi a disposizione dall’Europa. I 5 Stelle sono divisi. Per la sindaca di Torino Appendino in questo modo «si farebbe precipitare la situazione perché sarebbe come dare l’ok alla Tav: meglio valorizzare il Fréjus».

Intanto da Bruxelles è in arrivo un avvertimento per l’Italia secondo cui la Commissione europea è pronta a inviare una nuova lettera all’Italia per ricordargli che l’eventuale No comporterà la violazione di due regolamenti Ue del 2013 e la perdita di circa 800 milioni di cui 300 milioni entro marzo e il resto successivamente. Quindi in caso di mancato avvio delle gare, l’Italia potrebbe perdere.

- Advertisement -

 

 

Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura