Berlusconi scuote il centro destra.

Dopo l'attacco ai Berlusconi, alleanza tra Lega e Forza Italia vacilla.

Il voto di oggi per sancire chi dovrà governare per i prossimi cinque anni il Friuli Venezia Giulia e il Molise è passato in secondo piano dopo le pesantissime affermazioni di ieri di Silvio Berlusconi sul movimento Cinque Stelle. Il leader di Forza Italia che si trovava anche lui in Molise per dare il proprio contributo per una partita politica decisiva, in quanto il voto di queste due regioni potrebbe dare uno spunto decisivo al Presidente della Repubblica per quanto concerne la formazione del nuovo governo, ha attaccato duramente i grillini mettendo in crisi il rapporto con i suoi alleati.

Le parole, come sappiamo, possono essere pietre e in questa occasione Berlusconi sembra essere stato lapidario. Da un comizio in piazza, dopo aver ribadito che da parte sua non c’era mai stato alcun veto nei confronti del movimento pentastellato ha aggiunto:” Non c’è nessun accordo possibile con un movimento che non è nemmeno un partito democratico[…] con cui non abbiamo nulla da spartire e non potremmo mai governare. Noi abbiamo dato un seguito a quello che nel centrodestra voleva la Lega. […] Questi Cinque Stelle sono un pericolo per l’Italia,  sono il partito dei disoccupati e a Mediaset avrebbero potuto pulire solo i cessi“.

Questo attacco di Berlusconi, mina ancora una volta la coalizione di centrodestra mandando a monte il lavoro di mediazione svolto in questi giorni da Matteo Salvini, il quale non ha gradito l’uscita del suo alleato e ha ribadito che Berlusconi nei suoi giudizi sbaglia in quanto gli Italiani si sono espressi col proprio voto, che va rispettato.

Loading...

Per i Cinque Stelle questa può essere considerata l’ennesima vittoria politica, in quanto il pericolo di dover alla fine, per mediazione o compromesso, fare un governo con Berlusconi pare del tutto tramontato e Di Maio rilancia una possibile collaborazione con la Lega ” Con la Lega possiamo fare un buon lavoro. So benissimo il momento politico che la Lega sta passando. Ho avuto modo di testare la sua affidabilità per quanto riguarda le alte cariche del Parlamento e sono sicuro che la Lega, se sottoscriverà il contratto con il M5S, terrà fede ai patti”. 

Ora il gioco passa nelle mani di Salvini che in queste ore dovrà valutare la possibilità di rompere con Silvio Berlusconi, mantenendo la Lega alta nei sondaggi in quanto il suo gesto sarebbe perfettamente comprensibile per gli elettori e potendo contare anche sull’appoggio della Meloni anche lei scontenta delle ultime uscite del ” cavaliere”. Dall’altra parte il leader del Carroccio è consapevole che la perdita di Forza Italia comporterebbe una sicura sconfitta nelle future elezioni.

Il centro però della riflessione politica è se Salvini sia disposto ad andare all’opposizione per cinque lunghi anni rischiando di perdere i consensi ottenuti e rilanciando magari il Pd che con i Cinque Stelle potrebbe avviare una serie di riforme fortemente sentite dall’opinione pubblica oppure sedere da copilota a palazzo Chigi insieme a Di Maio, sperando che il tempo sia sufficiente affinché ci sia quel tanto necessario rinnovamento nel centrodestra e si trovi un nuovo leader che possa prendere i voti dell’ala più moderata del paese.