Bergamo: indagata l’assessore al turismo Lara Magoni

Sul caso indagano i carabinieri e la guardia di finanza

L’assessore regionale al turismo Lara Magoni è stata indagata dalla procura della Repubblica di Bergamo con l’accusa di voto di scambio. Il suo nome è emerso nel corso di un indagine che ha portato altre 27 persone iscritte nel registro della procura. L’ex campionessa di sci, era stata eletta a marzo anche senatrice per Fratelli d’Italia.

Sono finiti in carcere l’ex direttore della casa circondariale di Bergamo Antonino Porcino, e ai domiciliari altre cinque persone: il comandante delle guardie penitenziarie Antonio Ricciardelli, il commissario Daniele Alborghetti, gli imprenditori Mario e Veronica Metalli, padre e figlia, e il dirigente sanitario del carcere Francesco Bertè. Le ipotesi, a vario titolo, vanno dal falso ideologico alla corruzione, alla tentata truffa.

L’inchiesta sull’assessore Magoni potrebbe collegarsi all’ex direttore del carcere Porcino, che Lara Magoni conosce da anni. Forse in alcune conversazioni intercettate, l’ex direttore avrebbe fatto riferimento alle elezioni e alla candidata, poi assessore. E a un eventuale sostegno elettorale.

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Intanto i carabinieri e la guardia di finanza, con i sostituti procuratori di Bergamo stanno svolgendo accertamenti su un flusso di preferenze alla Magoni il 4 marzo, per le Regionali. Ma anche su materiale elettorale trovato in casa di altre due persone indagate, probabilmente guardie penitenziarie. L’iscrizione di Lara Magoni nel registro degli indagati, secondo fonti della Procura di Bergamo, costituisce “un atto di garanzia”.