Matteo Salvini nei giorni passati aveva chiesto un incontro al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
“Il ministro dell’Interno è pagato per difendere la sicurezza dei cittadini e in questo mese d’agosto non lo sta facendo. Attualmente mi sembra che i confini italiani sono un colabrodo, non mi sembra che sia un atteggiamento serio nell’estate del Covid”, aveva detto pochi giorni fa Matteo Salvini a Zona bianca.
A distanza di qualche giorno, Luciana Lamorgese ha dunque replicato all’ex ministro dell’Interno, dicendosi disponibile a un incontro: “Sono ben disponibile a qualunque tipo di incontro, io non ho mai avuto nessuna preclusione su questo. Anzi, ben volentieri” “Lei pensa che tutto quello che avviene a livello di immigrazione di arrivi, di segnalazioni, di porti, che tutto questo sia un problema del ministro dell’Interno o dell’intero governo con cui mi confronto, in particolare con il presidente del Consiglio che segue personalmente tutto il dossier?”.
Così, Matteo Salvini, come riportato da Il Giornale, appresa la disponibilità di Lamorgese ha commentato: “Incontrare la Lamorgese? Volentieri. Così le spiego, leggi e numeri alla mano, la differenza fra un ministro dell’Interno che ha difeso i confini, la sicurezza e la dignità dell’Italia – a costo di andare a processo – e chi invece non ha ancora fatto nulla per contrastare scafisti, trafficanti e clandestini”. Concludendo: “Controllare bimbi e anziani in piscina e in pizzeria, facendo intanto sbarcare migliaia di immigrati senza vaccini e documenti, non ha senso. La Lamorgese mi ascolterà e comincerà a fare qualcosa? La speranza è l’ultima a morire”











