Calderoli, in una intervista del Corriere della Sera, dice che presenterà pochi emendamenti al Ddl Zan. “Lascio agli altri l’ostruzionismo…”
Poi ricorda: “All’epoca della riforma costituzionale ne sfornai 83 milioni”. Si trattava di un programma che li creava: “Sì, mi sono fatto consigliare da un collega ingegnere. Io ho fatto il liceo classico, purtroppo. Non ho competenze scientifiche. E allora il paziente amico mi ha spiegato passo passo cosa è un algoritmo, come si può usare, e cosa ci può regalare. Si figuri che tutti mi domandano: ‘Perché non ce lo presti?’”. Ma lui risponde “Cari colleghi, perché non studiate?”.
Ma questa volta, per il leghista, ne basteranno pochi. Calderoli assicura: “Direi una cinquantina… Poi se gli altri ne vorranno depositare altri…”. “Sono più che sufficienti – aggiunge – perché ci saranno i voti segreti. Confido che si faccia emergere la propria libertà di coscienza e non gli ordini di scuderia dei partiti”.











