CAROLA RACKETE: la figlia illegittima di Capitan Schettino

I 40 migranti che da alcune settimane si trovavano a bordo della Sea Watch sono finalmete sbarcati a Lampedusa, mentre invece la capitana Carola Rackete si trova ora agli arresti domiciliari.

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La sinistra (esistono ancora destra e sinistra?) l’ha già eletta paladina, leader di partito, papessa e futura candidata premier della coalizione tafazziana: ladies and gentlemen, la Capitana Carola Rackete. La capitana della nave Sea Watch è una 31enne ricca, bianca e tedesca, come lei stessa si autodefinisce, figlia di Ekkehart Rackete, un ingegnere di 74 anni con un lungo passato nell’esercito ed ora consulente di un’azienda che si occupa di sistemi difensivi militari e civili. La ragazza è svelta, molto svelta. Ha infatti bruciato le tappe e in poche settimane è già divenuta famosa, guadagnandosi i titoli dei TG e le prime pagine dei giornali non per un qualsivoglia atto eroico o coraggioso degno di essere tramandato nei secoli, bensì per aver violato la legge italiana. Pazzesco. Precisamente all’articolo 1100 del Codice della Navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra.

Carola Rackete rischia fino a 10 anni di carcere

Dopo esser sbarcata al porto di Lampedusa all’1.30 circa di questa notte, alle ore 3 è stata presa e trasportata dalla Guardia di Finanza italiana in caserma, da cui è uscita verso le 8 di questa mattina per andare agli arresti domiciliari. Ora Carola rischia dai 3 ai 10 anni di reclusione, ma questo non preoccupa lei come nessun’altro. Di sicuro verrà condannata, come altrettanto sicuramente non farà neanche un giorno di carcere. Caso chiuso. Subito. Questa situazione di “coraggio e codardia” ricorda vagamente un altro Capitano: l’ineffabile Schettino, “eroe al contrario” italiano e comandante della nave Costa Concordia, che nel gennaio 2012 causò il naufragio della nave da crociera e la morte di 32 persone a bordo. Potrebbe esserci una parentela tra i due fenomeni? Chi lo sa, solo la scienza può dirlo. L’unica cosa però certa è che Schettino, per vigliaccheria congenita, la tragedia l’ha provocata, mentre Carola Rackete ci è andata solo vicina, a un capello.

I 40 migranti sono scesi questa notte a Lampedusa

Dopo una ventina di giorni passati tra il caldo e gli stenti rischiando la vita in mezzo al mare, i 40 migranti sono finalmente sbarcati. Saliti sulla nave Sea Watch da un porto libico per raggiungere una terra più accogliente dei lager di casa loro, questi poveri disperati sono invece stati trattenuti per tutto il tempo sotto il sole cocente e le tempeste del Mar Mediterraneo dalla Capitana Carola, che avrebbe invece potuto e dovuto portarli in salvo subito, in Spagna, Grecia, Malta, Francia, Germania o Olanda. Evidentemente il buon senso della Capitana è stato sconfitto 6-0 6-0 dalla bambina capricciosa, criminale e bramosa di popolarità che è in lei, dato che ha prima messo a repentaglio la vita di 40 persone, facendole patire in mezzo al mare 20 giorni, e poi violato la legge italiana. “Le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti”, ha detto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, sulla vicenda Sea Watch.

Riccardo Chiossi