I Genitori del No Obbligo Lazio in prima Linea, i 5 Stelle firmano una mozione per garantire la continuità dell’anno educativo

La mozione presentata dai pentastellati per poter salvaguardare l'interesse dei bambini.

I Cinque Stelle hanno presentato una mozione per “attuare il superiore interesse dei bambini e delle bambine garantendo il diritto alla continuità dell’anno educativo 2017/2018”

UNA MOZIONE FIRMATA 5 STELLE PER CHIEDERE AI MUNICIPI DI RISPETTARE LA LEGGE.

E’ stata presentata il 12/01/2018 in tutti i Municipi della Capitale una mozione, firmata cinque stelle.

La mozione è stata presentata per:

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“attuare il superiore interesse dei bambini e delle bambine garantendo il diritto alla continuità dell’anno educativo 2017/2018”.

Questa mozione prevede ciò che la stessa legge n. 119/2017 sancisce:

“il termine per le presentazioni dei libretti vaccinali di Marzo 2018 infatti si riferisce esclusivamente ai minori le cui famiglie/tutori hanno in precedenza dichiarato di essere in regola con le vaccinazioni, tramite autocertificazione. Il termine per la presentazione della documentazione alle scuole relativa agli inadempienti invece risulta essere fissato nel mese di Luglio 2018.”

Ciò premesso, è stata necessaria la presentazione di una mozione per tutelare le famiglie e i minori di anni 6.

Molti sono infatti i bambini e le famiglie che sono state vittime di abusi d’ufficio e/o illeciti da parte delle scuole.

A Settembre 2017 sono state inviate diverse circolari alle scuole.
Queste circolari hanno esposto i singoli dirigenti scolastici a defezioni interpretative di carattere giuridico rispetto ad altre normative vigenti-
Inoltre gli hanno resi passibili in prima persona di eventuali procedimenti legali da parte delle famiglie (d.lg. 30 giugno 2003 n. 196).

Questo per effetto del provvedimento del Garante della Privacy per la protezione dei dati personali Registro dei provvedimenti n. 365 del 1° settembre 2017.
Un’altro Decreto che li rende responsabili in prima persona di abuso d’ufficio è del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 in materia di autocertificazione.

Il gruppo spontaneo dei Genitori No Obbligo Lazio, ha segnalato agli organi preposti diversi casi di esclusioni ingiustificate.

Molte famiglie, nonostante abbiano presentato la documentazione richiesta, hanno subito azioni discriminatorie e ingiustificate da parte del personale scolastico.

Questo perchè  il bambino era in attesa di visita specialistica, o ancora parzialmente vaccinato, o in attesa di certificazione di esonero.

“Tutto ciò è inammissibile, nel 2017 in condizioni igienico-sanitarie ottimali, si impongono 10 vaccinazioni obbligatorie per l’accesso ai nidi e alle scuole d’infanzia con l’ulteriore aggravio di un apparato sanzionatorio previsto fino ai 16 anni.”


Nel momento storico attuale, la legge sull’obbligatorietà vaccinale ha prodotto in molte famiglie la consapevolezza che solo la partecipazione alla vita socio-politica può essere risolutiva delle criticità emerse.

Al fine di giungere ad una risposta definitiva e legalmente riconosciuta delle condotte individuali, dettate, esclusivamente dalla tutela e dalla preservazione della biodiversità dei singoli individui e indirettamente della collettività tutta.

Ieri è avvenuta la votazione in un altro Municipio.

E’ stato riunito ieri mattina il consiglio del XII municipio per la votazione della mozione Cinque Stelle, ce lo racconta una mamma.

La votazione conclusasi con l’approvazione della mozione è stata sostenuta dai consiglieri pentastellati (nonostante il consigliere Benevento Francesca abbia lasciato l’aula prima di votare).
Le mamme dei Genitori del No Obbligo Lazio, presenti in consiglio, dopo essere state schernite e offese dai consiglieri PD, hanno anche subito l’abbandono dell’aula durante i loro brevi interventi, da parte di tutti i consiglieri municipali dell’ala di destra. 
I politici sono dei meri delegati del cittadino, stipendiati anche da quelle mamme che ieri sono state bistrattate.

E’ arrivato il momento di iniziare a pretendere il giusto rispetto, la partecipazione civile è l’unica soluzione per ripristinare il funzionale e corretto ordine delle logiche politiche e civili.