Politica
Conte sul Mes: “Non temo voto”

“Non temo il voto sul Mes“ dice Giuseppe Conte, perché il voto non sarà sull’attivazione del Salva-Stati “ma su alcune sue modifiche che, grazie anche al contributo dell’Italia, sono servite a migliorare un meccanismo già esistente dal 2012“.
Sui rimpasti dichiara: “dovete uscire allo scoperto e chiedere cosa volete”.
Alcuni dei progetti “saranno centralizzati, altri avranno una dimensione capillare sul territori”: dal potenziare l’offerta degli asili nido “offrendo servizi per 750 mila bambini” a un vasto programma di efficientamento energetico, cablaggio e messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire da scuole e ospedali cui sarà dedicato quasi il 10% delle risorse del Piano. “I 60 progetti li abbiamo selezionati con l’obiettivo di rendere il Paese, al contempo, più competitivo e più inclusivo“. Mentre: “I sei esperti avranno compiti di monitoraggio esecutivo. Nessun ministro sarà espropriato dei suoi poteri di impulso e di indirizzo, così come nessun amministratore locale sarà espropriato delle sue responsabilità”.
Luigi Di Maio, a fine assemblea del M5S: “Ho capito che mi dite che Gualtieri non vi ha dato ascolto in Commissione ma non è che per questo noi andiamo contro il presidente del Consiglio che abbiamo nominato noi. Io non ho paura di tornare al voto. Il problema è che perdiamo Conte. E trovare un altro nome come il suo non ci riusciamo“. Così Luigi Di Maio chiudendo l’assemblea M5S dove ha aggiunto: “Io non ho paura neppure di un rimpasto, non ho paura di far un’altra squadra di governo. Ma se diamo il fianco a questa cosa quì, diamo fianco a quella parte delle forze politiche che vuole cambiare il presidente del Consiglio”.









