La corruzione italiana è antropologica

patrimonio storico italiano

La corruzione italiana è una parte integrante della cultura del Paese. Non c’è costruzione di una grande opera senza le tangenti da versare ai politici. Il sistema per rubare i soldi dei cittadini è inserito a pieno titolo nel costume italiano, danneggiando l’immagine dell’Italia all’estero, compresa la maggioranza delle persone oneste. Per un pugno di persone disoneste la popolazione deve pagare prezzi troppo alti. È un fattore antropologico con l’obiettivo di arricchire gli amministratori, specie se hanno una rendita di posizione conquistata nel tempo. A seguito dell’ultimo scandalo del Mose di Venezia si accendono nuovamente i riflettori per far luce su un malcostume dilagante. Serviranno a ben poco quelle famose leggi speciali, attualmente allo studio del governo, per impedire la corruzione perché è un fattore culturale.

Se vogliamo cambiare il costume dei politici e di coloro chiamati a curare e a gestire il bene pubblico, è necessario quel rivoluzionario approccio degli amministratori verso il patrimonio della collettività. C’è l’esigenza di liberare l’Italia dalle persone disoneste intenzionate a raggiungere solo quel facile guadagno. C’è la necessità di cambiare pagina per conferire una nuova immagine all’estero del Bel Paese. L’Italia non può essere considerata soltanto una nazione dove sono presenti corruzione e mafia, perché il patrimonio culturale e storico è di elevata importanza.

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I cittadini e le aziende dovrebbero aumentare un atteggiamento critico nei confronti dell’operato dei politici. È il sistema di vigilanza più facile e maggiormente garantito per difendere il proprio Paese. Il popolo italiano non è nazionalista come quello francese mentre sarebbe utile un po’ di orgoglio patriottico. È necessario credere nella nostra terra, nei nostri valori riconosciuti in tutto il mondo, nei nostri beni culturali e artistici. Ammirare e vigilare la storia italiana è la risposta più opportuna a questo crescente malcostume. Le sentinelle del patrimonio italiano possono essere un’azione deterrente per qualsiasi approfittatore. La denuncia di comportamenti illeciti deve essere un’azione da perseguire. Per il bene comune. Con questo nuovo comportamento potremmo cambiare l’Italia e la cultura nei confronti del patrimonio italiano. Serviranno diversi anni ma alla fine vinceranno le persone oneste e l’Italia. La posta in gioco è sicuramente nobile.