Covid e mancata zona rossa: Conte e Speranza indagati per epidemia colposa

Le indagini relative alla tragedia nella Bergamasca si chiudono con 19 indagati a vario titolo.

Si chiude l’inchiesta per epidemia colposa relativa alle morti Covid nella Bergamasca e la mancata zona rossa: tra gli indagati ci sono Conte e Speranza.

Covid: 19 indagati nell’ambito dell’inchiesta della Bergamasca

L’inchiesta per epidemia colposa si chiude con un bilancio di 19 indagati. Tra questi troviamo l’ex premier Conte, l’ex ministro della Salute Speranza, il Governatore della Lombardia Attilio Fontana e l’ex assessore della sanità lombardo Giulio Gallera. L’indagine ha provato a individuare le responsabilità della tragedia che ha lasciato una profonda ferita nella Bergamasca. Sono ancora vive nella memoria le immagini di lunghe file di camion dell’esercito che trasportavano i feretri delle vittime per Covid fuori della regione. A indagare sono stati il procuratore aggiunto di Bergamo Cristina Rota e i pm Silvia Marchina e Paolo Mandurino. Il Procuratore Antonio Chiappani ha supervisionato.

- Advertisement -

Gli indagati “illustri”

È vergognoso che una persona che è stata sentita a inizio indagine come persona a conoscenza dei fatti scopra dai giornali di essere stato trasformato in indagato”, ha dichiarato Fontana. Conte si è detto disponibile alla collaborazione e ha espresso solidarietà agli altri indagati. Tra i reati contestati ci sono quelli di epidemia colposa aggravata, omicidio colposo plurimo, rifiuto di atti di ufficio e falso. Tra gli elementi di indagine ci sarebbero anche la mancata istituzione di una zona rossa come quella del Lodigiano e l’aggiornamento del piano pandemico, fermo al 2006.